Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni» 2024 – XVI edizione

 

Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni» 2024
XVI edizione

“PAESAGGI MIGRANTI”
Edizione dedicata al rapporto fra migrazioni e paesaggio

27-31 agosto 2024
Istituto Alcide Cervi, Gattatico (Reggio Emilia) | mappa

PROGRAMMA DELLA SCUOLA
In aggiornamento

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Contatti:
Biblioteca Archivio «Emilio Sereni»
0522 678356  | biblioteca-archivio@emiliosereni.it

La Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni» è una delle esperienze più significative per la formazione di livello superiore sul paesaggio. Basata su un approccio multidisciplinare – dalla storia all’urbanistica, dalla geografia all’ecologia, dall’economia all’antropologia – la Scuola «Emilio Sereni» si rivolge a tutti i soggetti che a vario titolo si occupano di paesaggio e di territorio, in particolare a coloro che operano nei campi della formazione e della ricerca, dell’amministrazione, della pianificazione, tutela e valorizzazione delle risorse territoriali e ambientali, dello sviluppo rurale e del rilancio dei territori fragili, delle attività imprenditoriali in ambito rurale, della promozione dei beni culturali e ambientali e della educazione al paesaggio.

La Scuola si svolge in modalità full immersion in un ambiente originale e accogliente presso i locali dell’Istituto Alcide Cervi a Gattatico (Reggio Emilia), dove è conservato anche il patrimonio librario e archivistico di Sereni. Essa costituisce una feconda occasione d’incontro fra università, scuola e governo del territorio, un luogo dove docenti e corsisti si incontrano e si interrogano sulle strategie di uno sviluppo nuovo, che rimetta al centro l’ambiente, l’identità e le vocazioni autentiche dei territori e i conseguenti processi di patrimonializzazione e di gestione.

La XVI edizione è dedicata al rapporto tra migrazioni e paesaggio. Come sappiamo quasi tutte le definizioni di paesaggio richiamano il rapporto coevolutivo tra uomo e natura, ma l’uomo e la natura sono anch’essi, entrambi, elementi dinamici, in movimento. Le migrazioni umane hanno sempre interagito coi territori di partenza e con quelli di arrivo, contribuendo al processo di costruzione e di trasformazione del paesaggio, sia in ambito urbano che rurale. Le campagne, in particolare, hanno ricevuto tracce significative e talvolta indelebili grazie all’insediamento di lavoratori agricoli provenienti da altre regioni del mondo: il loro arrivo o il loro passaggio ha influito sugli indirizzi produttivi, le tecniche, le strutture sociali e l’universo culturale dell’agricoltura italiana, delle campagne e dei paesi. Fenomeni di questo genere sono riscontrabili nelle diverse epoche storiche, dall’antichità all’età contemporanea

La questione migrante è centrale nel nostro tempo, sia in ambito urbano che rurale, e richiede politiche di responsabilità, di integrazione e di coesione, tese sia ad assicurare i diritti dei lavoratori, sia a favorire un equilibrato sviluppo sociale e culturale. Nei territori rurali il fenomeno migratorio ha rappresentato storicamente fasi alterne di abbandono e di popolamento e in tale ottica esso può ancora essere considerato come una opportunità di rigenerazione delle aree interne, delle campagne e dei paesi marginalizzati. Queste tematiche, in relazione ai loro effetti paesaggistici, saranno al centro del programma di questa edizione della Scuola di Paesaggio.


PROGRAMMA DELLA SCUOLA

La scuola intende prendere in esame i più significativi flussi migratori che sul lungo periodo hanno interessato le campagne italiane, tradottisi sia in fenomeni di abbandono che, viceversa, in processi di neopopolamento e/o di ritorno, osservando come il paesaggio sia trasformato in relazione ad essi. Non solo il paesaggio agrario in senso stretto, ma anche il paesaggio sociale, quello del lavoro e degli stili di vita, il paesaggio culturale, con uno sguardo anche all’impatto sui paesaggi urbani.

La XVI edizione della Scuola «Emilio Sereni» propone dunque un percorso pluridisciplinare con varie metodologie didattiche. Il piano formativo è articolato in una lectio magistralis iniziale, alla quale seguiranno tre sessioni di lezioni frontali con discussione dedicate a:  

  • Migrazioni e paesaggio nella storia
    Migrazioni e paesaggi del Mediterraneo; paesaggi dell’esodo; paesaggi del ritorno.
  • Paesaggi del lavoro nelle campagne italiane
    Agricoltura e allevamento; donne e uomini (paesaggi di genere); diritti del lavoro e diritto al paesaggio. 
  • Paesaggio e intercultura
    Processi identitari; comunità migranti; paesaggi urbani e rurali

Si prevede una tavola rotonda finale su “Paesaggi del lavoro migrante” con esponenti del mondo imprenditoriale, politico e sindacale.

Attraverso le lezioni, i laboratori e le uscite didattiche, ciascun partecipante alla Scuola avrà la possibilità di approfondire e sperimentare, in una feconda interazione con gli altri allievi, i docenti e i tutor, letture e interpretazioni della crisi ecologica, su come essa si interseca col paesaggio, con la finalità di arricchire il proprio profilo culturale, scientifico e/o professionale. Ulteriori opportunità di dibattito e di approfondimento sono costituite da iniziative collaterali (mostre, film, presentazioni di libri, colazioni e cene sociali, ecc.) che caratterizzano da sempre la Scuola “Emilio Sereni”, che viene così a configurarsi come una feconda occasione di trasmissione di conoscenze e di formazione di competenze sulla didattica, la progettazione e le politiche del paesaggio come parte significativa della più ampia sfera di governo del territorio, dei diritti e della coesione sociale.

Direttore della Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni»
Rossano Pazzagli

Comitato Scientifico della Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni»
Mauro Agnoletti, Gabriella Bonini, Franco Cambi, Emiro Endrighi, Carlo Alberto Gemignani,
Alessia Morigi, Rossano Pazzagli, Saverio Russo, Anna Sereni, Carlo Tosco, Chiara Visentin

CONCORSO FOTOGRAFICO
XI Mostra fotografica nazionale
Premio Scuola di Paesaggio Emilio Sereni

Tema:
OLTRE I CONFINI
Orizzonti e paesaggi in movimento

Prova anche

Presentazione della ricerca “Fratelli Cervi. La storia e la memoria” – Reggio Emilia, 24 aprile ore 17