Si è spento Giovanni Cervi

 

Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti Giovanni Cervi, figlio di Gelindo e di Iolanda.

Giovanni ha vissuto e lavorato per tanti anni a Casa Cervi, insieme al fratello gemello Alcide, al fratello minore Gelindo, alla mamma e alle altre donne e ragazzi di Casa Cervi, che hanno condiviso con il grande nonno Alcide Cervi i primi anni del Dopoguerra. Anni di memoria e fatica, di dolore e di rinascita, quando Casa Cervi era ancora una fattoria in attività nelle mani della nuova generazione. È stato tra gli ultimi ad andarsene, mentre nasceva il Museo Cervi e il luogo pubblico che oggi conosciamo.

Ha sempre scelto di vivere questa storia, questa appartenenza a modo suo. Senza clamore e “alla maniera di Giovàn”, che significava uno spirito libero nei toni e nei gesti. Non ha lasciato molte testimonianze di sé e del suo modo di vivere la famiglia Cervi, e lo ha fatto per scelta. Ciò nonostante, tutti quelli che lo hanno conosciuto ricorderanno per sempre la sua voce inconfondibile. 
 
Se n’è andato restando nella sua casa fino agli ultimi giorni, che era quello che voleva. Ma finché le forze lo hanno assistito, non mancava mai di inforcare la sua bicicletta, se c’era un evento o una visita importante a Casa Cervi. Si sedeva tra gli ultimi, ed era tra i primi ad andare via, riprendendo la sua pedalata sghemba, di ritorno verso Caprara. Lo sentivamo sempre andare via, perché Giovanni amava cantare.

Tutto l’Istituto, tutte le persone che lavorano o hanno lavorato qui, tutti i volontari che almeno una volta lo hanno incrociato lo salutano con commozione sincera. E si stringono al fratello Gelindo e agli altri familiari che in ogni generazione portano dentro quel cognome e le loro storie, tutti i ricordi di questa grande Casa.

Ciao Giovanni.
 
 
 
In questa foto Giovanni è il primo bambino da sinistra.

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