Carpino

Carpinus betulus L.

Càrpen, carpanèlla o carpanèl in dialetto. È un albero riccamente ramificato, alto fino a 25 metri, ha una chioma inizialmente conica che diviene tondeggiante con l’età. La corteccia è liscia e non si scorza nemmeno in età avanzata. Può raggiungere i 150 anni di età. Le foglie sono semplici, con lamina ovato-allungata e margine doppiamente seghettato. I fiori sono amenti che si sviluppano con l’emissione delle foglie. I frutti sono acheni alati (pseudo-samare) con tre lobi. Preferisce ambienti caldi e sopporta una maggiore aridità nei periodi estivi. Forma consorzi nei boschi misti di latifoglie.

Il legno è facilmente levigabile e viene usato per fabbricare oggetti sottoposti a sollecitazioni meccaniche, ad esempio taglieri e manici di attrezzi. È inoltre molto apprezzato per ottenere carbone di legno. Si presta bene per formare delle siepi, e nei giardini barocchi veniva sottoposto a particolari potature per ottenere forme architettoniche.

Secondo un’etimologia non certa, Carpinus potrebbe derivare dal celtico carr “legno” e pen “testa”, cioè legno adatto a fare gioghi per buoi; betulus si riferisce alla somiglianza con la Betulla.

 

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