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La Pastasciutta dei Cervi in piazza a Campegine

La pastasciutta distribuita dai Cervi in piazza a Campegine non fu solo un momento di festa, ma anche un modo simbolico per riappropriarsi del luogo principe della socialità cittadina riconvertito da anni a spazio dedicato unicamente agli eventi legati al partito fascista. Nel 1931 furono vietati gli assembramenti di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico senza l’autorizzazione del …

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Protetto: Festival di Resistenza 2020 – Area Riservata Stampa

Non è disponibile alcun riassunto in quanto si tratta di un articolo protetto.

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La civiltà contadina e la casa contadina

La casa contadina rappresenta una delle componenti più significative del paesaggio agrario, un centro di attrazione immediato per i campi e le strade poderali. Essa svolge una duplice funzione: abitativa e produttiva. Sorge vicino al luogo di lavoro, ai campi coltivati dalla famiglia, ha una struttura semplice ed essenziale, per comodità e tecnica costruttiva, funzionale al lavoro, al ricovero degli …

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Emilio Sereni e la “Storia del paesaggio agrario italiano”

A Nord della Casa Museo Cervi sorge l’edificio inaugurato nel 2008 che contiene la Biblioteca e l’Archivio di Emilio Sereni, il padre ancora oggi indiscusso della definizione di paesaggio agrario, «Quella forma che l’uomo, nel corso ed ai fini delle sue attività produttive agricole, coscientemente e sistematicamente imprime al paesaggio naturale». Sereni (Roma 1907-1977) fu un uomo coltissimo, intellettuale, politico, studioso …

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La coltivazione del gelso

Di Gelsi, una delle piante più importati della storia economica di Reggio, ne sono rimasti solo pochi filari. Alcuni, come quello della Corte Ortalli di Gattatico o quello di Calerno di Sant’Ilario, sono addirittura protetti dalla Regione Emilia-Romagna e considerati alberi monumentali. Nei secoli scorsi la sua coltivazione per “l’arte della seta” era un’attività molto importante. Nei primi anni del …

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Gli alberi delle case rurali

Fino a qualche anno fa (e oggi solo in pochi casi) era possibile individuare il verde caratteristico e gli alberi particolari che circondavano le case rurali. Il contadino non curava ciò che non aveva pratica utilità e non esisteva attorno alla casa un giardino come oggi lo concepiamo. Tutti gli spazi dovevano essere funzionali ad una precisa finalità economica. Non …

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Il Giardino dei frutti antichi per non dimenticare

    Come sostengono gli antropologi, gli alberi della biodiversità sono opere d’arte create dagli agricoltori. Dietro ad ogni albero coltivato c’è l’uomo con la sua storia e il suo sapere, ed è difficile tutelare la biodiversità se non se ne conserva anche la memoria. Per questo, accanto alla Piantata reggiana maritata all’Olmo siberiano, è a dimora un filare di …

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Le siepi

Dalle nostre campagne e dai margini delle strade sono ormai quasi del tutto scomparse quelle che sono chiamate “siepi autoctone”. Esse sono state un elemento fondamentale dell’ambiente naturale del passato: proteggevano le colture dal vento e miglioravano i raccolti, riducevano l’evaporazione dell’acqua, favorivano la formazione della rugiada, servivano da rifugio agli animali, proteggevano dalle erosioni. Svolgevano dunque un ruolo fondamentale …

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Il prato stabile

Nel nostro territorio, a causa dell’espansione urbana e della diffusione di altre colture foraggere, il prato stabile è in forte diminuzione. Con questo termine si intende una coltivazione erbacea che non ha subito alcun intervento di aratura o dissodamento, lasciato a vegetazione spontanea per almeno dieci anni. Viene mantenuto esclusivamente dallo sfalcio e dalla concimazione e non ha bisogno di semine …

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Foresta planiziale

Negli ultimi diecimila anni, cioè a partire dal periodo chiamato post-glaciale, le specie vegetali che crescono spontaneamente nella nostra pianura sono rimaste praticamente le stesse; solo alcuni spostamenti di quota o migrazioni da una zona all’altra a causa dei cambiamenti di clima. La copertura forestale è formata dalla Farnia (Quercus robur), la Quercia delle pianure alluvionali, dal Frassino ossifillo (Fraxinus …

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