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AUNG SAN SUU KYI e l’inizio della democrazia in Birmania

AUNG SAN SUU KYI e l’inizio della democrazia in Birmania

Gattatico, 2 febbraio 2016

Ore di svolta storica in Birmania. Ieri si è insediato il nuovo parlamento a Naypyidaw nella Camera bassa con 255 deputati della Lega Nazionale per la Democrazia (Nld), il partito di Aung San Suu Kyi, su 330 posti.

La riserva dei militari nei posti stabiliti dalla Costituzione appare marginale. Il gruppo dei deputati dell’Nld, vestiti tutti di arancione, rappresentano la nuova luce della Birmania. Li guida la leader Aung San Suu Kyi, la guida politica e morale a cui il popolo birmano ha affidato il suo futuro.

E’ il giorno di Aung San Suu Kyi, la figlia di Aung San. Nel convegno che abbiamo realizzato il 21 novembre scorso a Casa Cervi abbiamo sentito tutta la forza dell’eroe della Birmania per l’indipendenza del suo Paese. E abbiamo ricostruito il filo tenace che lega sua figlia, Aung San Suu Kyi, al padre. Abbiamo detto allora “Aung San a Casa Cervi: due popoli, uno stesso destino“. Vediamo oggi con commozione l’inizio della democrazia in Birmania. Sappiamo le sofferenze che l’hanno determinata, conosciamo la grande fiducia di Aung San Suu Kyi nella democrazia, abbiamo visto l’efficacia della sua scelta della nonviolenza. Oggi Aung San Suu Kyi sta costruendo il futuro del suo Paese attraverso il dialogo e la riconciliazione nazionale.

Resistenza, passione politica, rifiuto della violenza, fiducia nel popolo: abbiamo molto da imparare dalle donne e dagli uomini della Birmania. Casa Cervi è accanto a loro.

Albertina Soliani, Presidente dell’Istituto Alcide Cervi