Reggio Emilia 2016, la Resistenza necessaria

Gattatico, 4 febbraio 2016

Non ci piace il clima che a seguito del fenomeno delle infiltrazioni della ‘ndrangheta sul nostro territorio sta profondamente turbando i rapporti politici e civili.
Una spessa coltre di intimidazione che sta provocando nelle persone che hanno responsabilità, a partire dal Sindaco della città Luca Vecchi, sofferenza e giuste preoccupazioni per lo stato di salute della democrazia a Reggio Emilia.
È fin troppo evidente il tentativo di trasferire il linguaggio, il lessico, la gestualità della criminalità organizzata dentro le nostre istituzioni e nel tessuto democratico e sociale delle nostre comunità.
Un’aria pesante, che non ci appartiene e non vogliamo, così come non abbiamo nulla da spartire con chi pensa di farla da padrone.
La giustizia farà il suo corso, ma nessuno può rimanere inerte: l’Istituto Cervi promuoverà presto un’iniziativa di dibattito pubblico per comprendere radici e ragioni di quanto è accaduto e accade a Reggio Emilia.
Vogliamo riacquistare tutta intera la dignità di un territorio libero, che tanto ha dato e può dare alla democrazia italiana.
Resistere è il nostro impegno. Lo facciano tutti quelli che hanno a cuore le istituzioni, la loro trasparenza, la loro solidità. Lo faccia il popolo democratico di questo territorio.

Albertina Soliani
Presidente Istituto Alcide Cervi

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In giorni come questi, sentiamo sempre di più il bisogno della qualità della politica, del presidio dei diritti e dei valori fondamentali, della messa al bando di qualsiasi uso strumentale delle grandi questoni etiche.