WINTER SCHOOL “L’Italia del 1943 sospesa tra crisi e aspettative” > 21 novembre – 23 novembre 2013

21-22-23 Novembre 2013

Sala Tricolore (Reggio Emilia) e Museo Cervi (Gattatico, RE)

WINTER SCHOOL 3.0 – Una nuova narrazione per la memoria del ‘900

L’Attesa. L’Italia del 1943 sospesa tra crisi e aspettative

Dopo un racconto ne viene un altro

70° ANNIVERSARIO DEI FATTI DI CASA CERVI

A 70 anni esatti di distanza da un anno di svolta come il 1943, nel 70° anniversario della Resistenza e dei fatti di Casa Cervi, la terza edizione della Winter School è promossa congiuntamente da Istituto Alcide Cervi e Istoreco di Reggio Emilia e si colloca nella nuova narrazione della memoria del ‘900, alla ricerca di nuove chiavi di interpretazione aggiornate alla storiografia recente e al confronto con le altre discipline.

Con la partecipazione di relatori dalla dichiarata fama nazionale ed internazionale come Ernesto Galli Della Loggia, Alberto Melloni, Gianni Oliva, Giovanni De Luna, Mario Isnenghi e Paolo Pezzino, per citarne solo alcuni.

LA PARTECIPAZIONE ALLE GIORNATE E’ GRATUITA – E’ CONSIGLIATA L’ISCRIZIONE

Per gli studenti universitari la partecipazione dà credito a 2 CFU (22 ore).

LINK AL SERVIZIO TGR – EMILIA ROMAGNA (al min 14)

SCHEDA ISCRIZIONEPROGRAMMA PIEGHEVOLEFLYER PRESENTAZIONE

Esistono molti modi per affrontare nella memoria collettiva, nella storiografia diffusa, l’anno 1943. Un anno di svolta senza dubbio: per le sorti belliche, per la rinascita democratica, per le conseguenze di lungo periodo sulla cittadinanza italiana. Percorsi analitici più volte indagati, interpretazioni posteriori e consolidate, fatte alla utile distanza delle generazioni. Lontani dall’assillo del conflitto, dalle privazioni, dalla paura, dall’incertezza.

Il 1943 è stato, indubbiamente, l’anno delle scelte: un passaggio epocale per una manciata di antifascisti e per la comparsa di un’inedita (e minoritaria) tipologia di Italiani, messi di fronte al fallimento del ventennio e dell’avventura bellica. La “retorica” della Scelta è quella che ci ha consegnato per decenni l’immagine manichea di uno spartiacque ineludibile, quasi tangibile dopo l’8 settembre: fascisti o antifascisti, liberati o liberandi, complici o resistenti.

Il 1943, tuttavia, è principalmente un anno di crisi e di caos, di dissoluzione e difficilissima ricomposizione. Confini spezzati, comunità travolte, certezze in frantumi. E speranze ancora troppo deboli e lontane da dirsi concrete. Per molti, un anno di sospensione e di paradossale paralisi, mentre tutto si accellerava.

La Winter School 3.0 intende indagare principalmente questo aspetto dell’anno in cui molte cose finirono e ancora troppo poche presero corpo. L’attesa prima della scelta. L’attesa invece della scelta. L’attesa come unica scelta possibile: sono troppe le Italie che si specchiano in questo frantumato passaggio storico, per poter essere ridotte ad una sola. Rovesciando la dinamica della scelta “a tutti i costi”, indagando il differenziale tra azione e inazione.

Promossa congiuntamente da Istituto Alcide Cervi e Istituto Storico per la Resistenza e la Storia Contemporanea di Reggio Emilia, questa terza edizione della Winter School, a 70 anni esatti di distanza, si colloca nella nuova narrazione della memoria del ‘900, alla ricerca di nuove chiavi di interpretazione aggiornate alla storiografia recente, così come al confronto con le altre discipline. Per tentare una decodifica più compiuta di un anno così complesso. La storia, insieme alla letteratura e alla cinematografia. La ricostruzione degli eventi a fianco dell’impronta sociale e psicologica delle non-scelte. La geografia del tempo a fianco dell’etica dell’attesa. Alla ricerca di una “pedagogia inversa”, capace di spiegare una nazione col fiato sospeso, prima che un’Italia ancora da venire.

La Winter School 3.0 si concluderà a ridosso del 70°anniversario della cattura dei fratelli Cervi nella loro casa, il 25 novembre 1943. L’ideale controcanto simbolico all’attesa di moltissimi è la scelta di pochi, spesso pagata a caro prezzo. Questo come altri casi esemplari di resistenza agita, precoce, lungimirante, saranno la conclusione di un percorso di analisi ampio e articolato su tre giorni, tra Reggio Emilia e Gattatico. In una terra che aveva scelto per tempo in quale direzione muoversi nel 1943.

Alle giornate di lavoro prenderanno parte relatori dalla dichiarata fama nazionale ed internazionale: LUCA BALDISSARA, PATRIZIA CACCIANI, MARCO CAMMELLI, MIRCO CARRATTIERI, ALESSANDRO CASELLATO, GIOVANNI CERCHIA, MARCO CERRI, ROBERTO CHIARINI, GIOVANNI DE LUNA, MARCO DE NICOLO’, SIMONE DURANTI, ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA, MARIO ISNENGHI, RAFFAELE MANTEGAZZA, IVO MATTOZZI, ALBERTO MELLONI, LORENZO MONDO, GIANNI OLIVA, IVAN OTTOLINI, SANTO PELI, PAOLO PEZZINO, RICCARDO ROSSOTTO, TONI ROVATTI, CARLO SCOGNAMIGLIO, PAOLO SORCINELLI, SERGIO TOFFETTI, unitamente alle Università e agli Istituti a cui sono legati: Archivio Storico Luce, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Torino, Università di Padova, Università di Pisa, Università di Bologna, Università di Cassino, Università di Roma Tre, Università di Venezia Cà Foscari, Università del Molise, Università di Milano Bicocca, FUA – Florence University of the Arts.

L’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna e l’Istituto Cervi hanno rinnovato in data 24/07/2013 un protocollo d’intesa recante dicitura: MIUR.AOODRER.REGISTRO UFFICIALE(I).0012437.24-07-2013

Ricordiamo infine che gli Enti organizzatori, Istituto Cervi e Istoreco (Istituto Storico della Resistenza di Reggio Emilia) sono entrambi riconosciuti dal Miur come enti idonei in materia di formazione per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado; la partecipazione da parte di studenti universitari darà credito a 2 CFU (22 ore).

LA PARTECIPAZIONE ALLE GIORNATE E’ GRATUITA

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