L’Istituto Cervi in Sicilia: a Troina la Special School Emilio Sereni

Dal 7 al 10 settembre al Centro Congressi della “Cittadella dell’Oasi” di Troina (Enna) quattro giornate di formazione su “Paesaggi Collettivi: usi civici e beni comuni come risorsa”, per studenti, architetti, docenti e tutti i soggetti che si occupano di paesaggio e di territorio.

Si è conclusa sabato 10 settembre, nella “Sala Martino” del Centro Congressi della “Cittadella dell’Oasi” di Troina (Enna), l’edizione speciale della Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni”, una delle più importanti esperienze italiane di formazione sul paesaggio organizzata dall’Istituto Alcide Cervi di Gattatico (Re), che quest’anno arriva per la seconda volta in Sicilia, dopo la precedente esperienza tenutasi a Siracusa nel 2018. Dal 7 al 10 settembre quattro giorni “full immersion” di lezioni frontali, laboratori, proiezioni, “aperi-libri” e visite naturalistiche nel Paese e nella campagna di Troina, nominata tra i borghi più belli di Italia. Una quarantina gli iscritti, da tutta Italia, fra studenti, architetti, docenti e tutti i soggetti che si occupano di paesaggio e territorio; numerosi i docenti, in virtù delle convenzioni scientifiche e delle collaborazioni dell’Istituto con i principali atenei italiani.

«La Scuola è stata un’occasione straordinaria di condivisione e di incontro fra persone di diverse generazioni, che si occupano degli stessi temi da tanti punti di vista. – afferma Carmelo Nigrelli, docente presso l’Università di Catania e Direttore della “Special School” – Frutto di queste intense giornate è la “Carta di Troina”, che sarà approvata e sottoscritta da enti locali, associazioni e università e mandata a tutti i Comuni e a tutte le Regioni italiane. Il testo invita a individuare e a valorizzare i terreni soggetti agli usi civici, per favorire un modello di sviluppo alternativo al modello “predatorio” utilizzato negli ultimi decenni nel nostro Paese»

Nella foto: Rossano Pazzagli e Carmelo Nigrelli

«In questa Scuola abbiamo ribadito l’importanza dei beni comuni, che hanno costituito un tratto fondamentale del percorso storico, ma che hanno enormi potenzialità anche nel futuro – dice Rossano Pazzagli, docente presso l’Università del Molise e Direttore della Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni” – Il recupero delle forme comunitarie rende possibile sperimentare nuovi modelli di sviluppo che diano risposte alla crisi di questi tempi. In tal senso i territori interni come Troina, pieni di storia ma marginalizzati negli ultimi decenni, sono ricchi di potenzialità per il nostro futuro». 

«Essere a Troina, in Sicilia, è un onore per l’Istituto Alcide Cervi e per la Biblioteca Archivio Emilio Sereni. Questi temi forniscono ottimi suggerimenti per un futuro dove la comunità è al centro, per un maggior benessere collettivo e un mondo sostenibile per noi e per i nostri figli», aggiunge Gabriella Bonini, Responsabile Scientifico della Biblioteca Archivio Emilio Sereni.

Titolo di questa edizione appena conclusa è “Paesaggi Collettivi: usi civici e beni comuni come risorsa”. Gli “usi civici” sono un istituto in gran parte dei casi risalente al Medioevo e costituiscono una modalità di esercizio collettivo del diritto di possesso e di accesso alle risorse legata, in origine, alla necessità di garantire forme di sussistenza alle popolazioni che fossero libere dal giogo della feudalità. Oggi questo argomento si intreccia con numerosi temi più che mai attuali, come la crisi ambientale: si parla sempre più spesso dei beni comuni e delle forme di gestione comunitaria del territorio come soluzioni per frenare gli effetti distruttivi dell’individualismo economico e salvaguardare il carattere collettivo e sociale dell’uso delle risorse. Non a caso, la scelta della città di Troina come sede di questa edizione speciale della Scuola, costituisce pertanto un riconoscimento dell’azione costante, condotta dal Comune da quasi un decennio, che ha consentito alla comunità di riprendere possesso di oltre 4 mila ettari di bosco demaniale, da lungo tempo affittato a allevatori legati alla mafia agraria, attivando una gestione del patrimonio pubblico caratterizzata dalla sostenibilità, capace di creare occupazione e di riattivare il legame tra gli abitanti e il territorio.

La Scuola è frutto di una collaborazione tra la Biblioteca Archivio Emilio Sereni e la Città di Troina, in Provincia di Enna, con il contributo di CIA – Agricoltori italiani e dello sponsor Barbera – Fruit for Life.  L’evento, è organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAr) e la Struttura Didattica Speciale di Architettura di Siracusa (SDS) dell’Università degli Studi di Catania è patrocinato dal Ministero della Cultura, da CIA – Agricoltori Italiani, dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana, dal Libero Consorzio Comunale di Enna e da associazioni e sindacati operanti a livello provinciale, regionale e nazionale. L’edizione speciale è nata dalla Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni”, consolidata esperienza di studi sul paesaggio italiano che ogni anno ad agosto all’Istituto Cervi, giunto nel 2022 alla sua XIV edizione. La Scuola è dedicata a Sereni, scrittore, partigiano, politico e studioso del paesaggio, autore del noto volume “Storia del paesaggio agrario italiano”.     

Foto di gruppo dei partecipanti e dei docenti


Le lezioni, articolate in quattro sessioni distribuite in altrettante giornate, hanno visto relatori provenienti da dieci diversi atenei e prestigiosi enti di ricerca, oltre alle testimonianze di Fabio Venezia (sindaco di Troina) e di Angelo Impellizzeri (Presidente Azienda Speciale Silvo-Pastorale di Troina). Il 7 settembre si sono tenuti i saluti istituzionali del Sindaco e del Rettore dell’Università di Catania, portati dal professore Paolo La Greca; presente anche Graziano Scardino, Presidente di CIA Sicilia.  Si è entrati nel vivo con la presentazione della Scuola a cura di Fausto Carmelo Nigrelli (Università di Catania). A seguire, la lectio magistralis a cura del docente Franco Amata (UNICT): “Come interpretare oggi i diritti di origine feudale: residuo giuridico o nuova opportunità per le comunità”. 

Durante i quattro giorni di Scuola, nel corso di attività laboratoriali, è stata redatta la “Carta di Troina”, frutto delle conclusioni del dibattito, di prossima pubblicazione. La Carta è rivolta primariamente a Comuni e Regioni, ma richiede anche la condivisione e sottoscrizione di Università a sostegno degli Enti Locali in questo percorso, di associazioni e organizzazioni no-profit, studiosi e singole personalità. I sottoscrittori della “Carta di Troina” si impegneranno a promuovere e comunicare il valore, le potenzialità, le opportunità di questi patrimoni nel quadro di uno sviluppo sostenibile integrato e ad attivare forme di sperimentazione, studi e ricerche non solo per la rinascita di questi territori marginali, ma per contribuire alla salvaguardia del pianeta, al contrasto alla crisi climatica, al perseguimento degli equilibri ecologici e alla valorizzazione della biodiversità.

A dirigere questa edizione della “Special School” è il professor Fausto Carmelo Nigrelli (Università di Catania), coadiuvato dal comitato scientifico della Scuola di Paesaggio Emilio Sereni: Mauro Agnoletti (Università di Firenze), Gabriella Bonini (Istituto Alcide Cervi), Emiro Endrighi (Università di Modena e Reggio Emilia), Rossano Pazzagli, (direttore della Scuola di Paesaggio, Università del Molise), Saverio Russo (Università di Foggia), Anna Sereni (Università Kore di Enna), Carlo Tosco (Politecnico di Torino).

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