Casa Cervi, 25 luglio 2025
Cari Amici,
vi scrivo da Casa Cervi, il 25 luglio. Domina la Pastasciutta. Ma questa del 2025 non è come quella degli anni passati. È molto più esigente. Non basta far festa insieme, ricordando quel giorno di 82 anni fa, nella piazza di Campegine, e la sua promessa di pace.
Oggi i nostri occhi, la nostra mente, il nostro cuore sono su Gaza, dove si muore mentre si cerca il cibo.
Oggi un mio articolo è pubblicato su Domani.
Il nostro pensiero è su tutto il mondo, dominato dalla violenza.
Ormai vengono meno le parole. Non bastano a dire l’orrore umano che stiamo vivendo. Sta uccidendo anche la nostra stessa umanità.
La cosa inaccettabile è che noi non facciamo nulla di efficace per cambiare il corso della storia.
Mi domando cosa farebbero i Cervi oggi.
Nel tempo della comunicazione globale, mentre tutti sappiamo tutto, e vediamo tutto sui social, noi rimaniamo immobili, assuefatti alle cose che accadono. Lo dicevamo mercoledì sera a Casa Cervi nell’intervista del dopo Teatro, guidata da Emma Nicolazzi Bonati.
Mentre scrivo queste brevi parole, sento che noi dobbiamo esprimere gesti più forti, pensieri più robusti.
È crollata la nostra costruzione politica, la nostra tenuta etica, la nostra capacità di cambiare le cose. Come rimanere in piedi? Con un investimento massiccio in umanità, con la bussola della Costituzione, con una sorgente inesauribile di natura spirituale.
La spiritualità evoca radici religiose, ma essa è anche etica, consapevolezza civile, semplicemente coscienza umana. Nascono da qui un’altra politica e una nuova storia.
Senza questa riserva la nostra società non ha futuro.
Già è preda del declino demografico. In un recente, straordinario articolo, Romano Prodi lo descrive sul piano globale con grande lucidità. Un declino che ne contiene molti altri?
C’è da domandarsi dove può fondarsi la speranza nei giorni che stiamo vivendo.
Solo la resistenza dello spirito, che vede e cerca altri orizzonti possibili, può alimentarla.
C’è un altro mondo, rispetto all’attuale, nel piatto della Pastasciutta antifascista di questo 25 luglio 2025. Prendiamolo in mano.
A presto.
Istituto Alcide Cervi Dopo un raccolto ne viene un altro

