Il 1° maggio con Casa Cervi online

1° Maggio Con Casa Cervi 

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È un 1° maggio a distanza, questo di Casa Cervi. Così come è successo per il 25 aprile, anche la Festa dei lavoratori si svolgerà online, viste le restrizioni imposte dal contenimento del contagio; ma non per questo sarà meno vivo e intenzionato a rimarcare la centralità del lavoro, delle lavoratrici e dei lavoratori, che saranno i primi a subire le conseguenze di una difficile situazione economica, con le sue ricadute in ambito sociale.

Perciò, dalle ore 15:00 in punto del 1° maggio, sul canale YouTube dell’Istituto Cervi saranno visibili alcuni significativi materiali prodotti dai sindacati territoriali, insieme a contributi video e a immagini di archivio che ricostruiscono la storia della Festa dei lavoratori attraverso i manifesti della CGIL. Ci sarà anche il contributo video del messaggio di Maurizio Landini, Segretario generale CGIL.

Parte di un manifesto della Festa dei lavoratori risalente agli anni Sessanta.

 

Anche il tema delle donne lavoratrici avrà il suo spazio, con le immagini tratte dalla mostra dell’artista Clelia Mori allestita presso gli spazi del Museo Cervi, che racconta l’esperienza delle donne operaie della FCA di Melfi.

Ma sarà anche il teatro a dare un originale contributo al 1° maggio a Casa Cervi. Un teatro che, pur soffrendo la mancanza di vicinanza e di condivisione, che sono la sua ragion d’essere, trova però i modi per parlare e comunicare in modo virtuale. 

In tempi di crisi, è l’arte e con essa il teatro che si assume il compito – sia nell’impegno sociale e civile che racconta e da cui spesso nasce, ma anche nella sua funzione salvifica – di riportare ai simboli universali e ai valori, a preparare il terreno per una rinascita. In particolare, la Compagnia Pietribiasi/Tedeschi proporrà un estratto video dallo spettacolo

DAL TRATTORE ALL’ARCHIVIO
con Pierluigi Tedeschi, Katia Capiluppi
di Pierluigi Tedeschi – regia Cinzia Pietribiasi
musiche e canzoni Rocco Rosignoli

che si sviluppa come viaggio itinerante negli spazi di Casa Cervi e della Biblioteca Emilio Sereni, ovvero dalle memorie dei Cervi, famiglia contadina progressista e resistente, alle memorie dell’intellettuale Emilio Sereni. Il trattore con cui i Cervi hanno lavorato la terra del Campi Rossi è l’oggetto più rappresentativo fra quelli esposti che rimandano al lavoro: l’impegno della famiglia Cervi nei campi, la dignità con cui intendono la fatica delle donne e degli uomini, il lavoro che è per tutti, e dove il progresso è (ancora) funzionale a migliorare le condizioni lavorative. Lo spettacolo ha debuttato come nuova produzione nella edizione 2019 del Festival di Resistenza di Casa Cervi.

Un fotogramma dello spettacolo “Dal trattore all’Archivio”.

 

L’Associazione teatrale Il Falco Bianco, che da anni collabora con Casa Cervi, leggerà un celebre discorso di Martin Luther King, il celebre attivista e leader statunitense del movimento per i diritti civili degli afroamericani. Il suo discorso è rimasto nella memoria di tutti per il coraggio delle affermazioni, per l’attenzione verso il mondo del lavoro e soprattutto per l’importanza del lavoro stesso. La voce narrante è quella di Lorenzo Reverberi, presidente dell’Associazione.

Parteciperà, infine, la compagnia teatrale reggiana MaMiMò, che ci racconta in forma poetica due intense testimonianze sulla resistenza partigiana.

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