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La Biblioteca Archivio Emilio Sereni a Bruxelles

Dal 23 al 27 settembre la Biblioteca Archivio Emilio Sereni dell’Istituto Alcide Cervi e l’Associazione Rurali Reggiani hanno partecipato all’incontro conclusivo del progetto PRORURE – PRO RURAL EUROPE, che si è svolto a Bruxelles, con incontri presso il Parlamento Europeo, la Commissione Europea e la Commissione delle Conferenze episcopali della Comunità Europea. Il progetto ha avuto l’obiettivo di rafforzare la società civile delle aree rurali attraverso lo scambio di esperienze e best practices di associazioni già operanti nelle aree rurali, e la partecipazione a specifiche attività di formazione sull’animazione territoriale e lo sviluppo, per comprendere le principali opportunità e criticità della popolazione rurale e saperle indirizzare. Finanziato dal programma Europeo Erasmus+ – Strategic Partnership, il progetto si è proposto anche di rafforzare e estendere la rete europea delle associazioni rurali per sviluppare capacità di lobby e advocacy e poter così contrastare la tendenza a emarginare le aree rurali.

Tra il 2016 e il 2018 il progetto ha riunito dieci associazioni rurali provenienti da nove Paesi Europei: Italia, Spagna, Francia, Germania, Belgio, Polonia, Slovacchia, Bulgaria, Romania.

La situazione delle regioni rurali richiede una specifica attenzione. Il raggiungimento di uno sviluppo rurale sostenibile richiede altresì un’attenzione particolare ai diversi settori della vita e del lavoro nelle zone rurali, unitamente a piani d’azione coordinati con un approccio olistico: infrastrutture, bisogni e servizi sociali, opportunità educative, offerte culturali, ambiente sano e qualità della vita. In particolare, le associazioni hanno lavorato insieme sulle seguenti tematiche:

  • Agricoltura sostenibile e la famiglia agricola
  • Animazione economica delle aree rurali per far emergere le iniziative personali e di comunità
  • Cittadinanza attiva, educazione democratica, impegno degli abitanti per una campagna come luogo in cui vivere
  • Aree rurali come spazio di cultura
  • Relazioni pubbliche per le aree rurali
  • Associazioni del mondo rurale
  • Costruzione di reti di sviluppo

L’Associazione Rurali Reggiani ha rappresentato l’Italia in questo progetto, portando la propria testimonianza sulle aree rurali e sugli agricoltori che animano la campagna reggiana in tutto il territorio della provincia. La Biblioteca Archivio Emilio Sereni – l’Istituto Cervi ha portato la propria decennale esperienza in campo formativo, nel solco dell’insegnamento di Emilio Sereni, volto alla promozione, sul piano culturale e scientifico, della conoscenza del paesaggio agrario e dei suoi attori, coinvolgendo studiosi afferenti a diverse discipline e operatori impegnati nei diversi campi della scuola, della formazione, dell’amministrazione pubblica, delle professioni e dell’associazionismo. Gabriella Bonini ha inoltre presentato il volume Italia contadina. Dall’esodo rurale al ritorno alla campagna scritto con Rossano Pazzagli, un lavoro che parte dall’analisi di quanto accadde dalla metà del Novecento, con l’esodo rurale, i cambiamenti del paesaggio e la marginalizzazione del mondo rurale, all’oggi, in un orizzonte di crisi strutturale del modello di sviluppo, tempo di riannodare i fili con la storia rurale del nostro Paese e riprendere la strada della campagna.

Le attività del progetto PRORURE potranno continuare con il progetto PRORURE II che inizierà nel 2019, consentendo quindi di mantenere la continuità rispetto al lavoro già svolto.

L’Associazione RuRe di Reggio Emilia e la Biblioteca Archivio Emilio Sereni – l’Istituto Cervi saranno felici di poter condividere i risultati e i progressi di questo progetto con tutti gli interessati.

 

L’Associazione RuRe nasce nel 1989 come associazione di promozione culturale dall’iniziativa di agricoltori, parroci e abitanti delle aree rurali, al fine di sostenere l’agricoltura famigliare, la popolazione rurale, il territorio e attirare l’attenzione della società civile e delle istituzioni pubbliche. Gli interessi dell’associazione si rivolgono soprattutto alla promozione dell’attività agricola, per una filiera alimentare equa e di qualità per agricoltori e consumatori; alla gestione sostenibile delle risorse naturali, soprattutto di terra e acqua; allo sviluppo di una relazione più reciproca e armonica tra aree urbane e aree rurali.

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