Sabato 15 novembre 2025 – Ore 15.00
Biblioteca per ragazzi “Il Mappamondo” | Casa Cervi
Via Fratelli Cervi 9, Gattatico (Reggio Emilia) | mappa
LA STAGIONE REGGIANA DELL’AVENTINO
Il 1924-1925 a Reggio Emilia
Un seminario aperto a tutti nell’ambito della mostra Vivi presenti pugnanti. L’Aventino e l’antifascismo dopo Matteotti, visitabile fino al 25 novembre 2025 a Casa Cervi
INGRESSO LIBERO
Prenotazione facoltativa su EventBrite
[email protected] | 0522 678356
Nell’ambito della mostra “Vivi presenti pugnanti. L’Aventino e l’antifascismo dopo Matteotti”, visitabile negli spazi espositivi del Museo di Casa Cervi fino al 25 novembre 2025, l’Istituto Alcide Cervi, in collaborazione con Istoreco – Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea di Reggio Emilia, propone un seminario di riflessione dedicato a come la cosiddetta “secessione dell’Aventino” (1924–1926) fu vissuta e interpretata nel territorio reggiano.
L’incontro, dal titolo “La stagione reggiana dell’Aventino. Il 1924–1925 a Reggio Emilia”, si terrà sabato 15 novembre alle ore 15.00 nella Biblioteca per ragazzi “Il Mappamondo” di Casa Cervi.
Interverranno Massimo Storchi (Istoreco), con l’intervento I fascisti; Fabrizio Solieri (Università di Parma), I fascisti dissidenti e i liberali; Andrea Montanari (Università Uninettuno), I popolari; Mirco Carrattieri (Università di Bergamo), I socialisti e i comunisti, e Alessandro Incerti (Istoreco), Gli anarchici. L’intervento conclusivo sarà affidato a Claudia Baldoli (Università di Milano). Presiederà il seminario Gemma Bigi (Istoreco).
Dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti, i deputati delle opposizioni scelsero di abbandonare il Parlamento in segno di protesta contro Mussolini: un gesto politico e morale che, pur non riuscendo a fermare l’instaurarsi della dittatura, rappresentò una delle più alte e coraggiose denunce pubbliche contro il fascismo nascente. Il seminario intende approfondire il contributo delle diverse famiglie politiche reggiane e mettere in luce le specificità locali di quella stagione, che costituì un vero e proprio laboratorio di democrazia da cui germogliarono l’antifascismo in esilio, la Resistenza e la cultura civile del secondo dopoguerra.
«L’esperienza dell’Aventino è spesso ricordata come una sconfitta politica – spiega Mirco Carrattieri – ma la storiografia prodotta nel centenario ci invita a studiarne meglio il valore morale e politico di lungo periodo. Anche a Reggio gli antifascisti non riuscirono a presentarsi uniti e furono travolti dalla violenza fascista, ma non mancarono tentativi generosi di salvare la democrazia e voci originali che anticiparono per molti versi la stagione resistenziale. Il seminario si propone di fare il punto su questi nuovi studi, calandoli nella dimensione locale e facendoci riscoprire la statura di personaggi come Prampolini, ma anche nomi meno noti come Cagnolati, Corgini, Fortichiari, Mossina».
Promossa da Istituto Alcide Cervi in collaborazione con Istituto Nazionale Ferruccio Parri, Università degli Studi di Milano e Fondazione Anna Kuliscioff, con allestimento a cura dello Studio +fortuna, la mostra propone un percorso immersivo che intreccia storia, memoria e linguaggi contemporanei.
Racconta la “secessione dell’Aventino” come un laboratorio di democrazia e coscienza civile, attraverso documenti, immagini, installazioni e voci dei protagonisti. Dopo le tappe a Milano e Brescia, la mostra approda per la prima volta in Emilia-Romagna, arricchita da materiali inediti pensati per Casa Cervi, luogo simbolo della memoria antifascista. La mostra è visitabile fino a martedì 25 novembre 2025 con ingresso gratuito negli orari di visita del Museo di Casa Cervi (lunedì chiuso; martedì–venerdì dalle 9.00 alle 13.00; sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 17.00).
Istituto Alcide Cervi Dopo un raccolto ne viene un altro



