Istituto Alcide Cervi – Gattatico (RE)
Martedì 26 agosto | Ore 19:30
SPETTACOLO APERTO A TUTTI
POSTI ESAURITI
Canti popolari che narrano il lavoro nei campi, le fatiche e i momenti di svago della vita contadina del Novecento. La sera della giornata inaugurale, martedì 26 agosto, intorno alle 19:30, all’Istituto Alcide Cervi di Gattatico (Reggio Emilia) sarà ospite d’eccezione il Coro delle Mondine di Novi di Modena, con lo spettacolo “I Mundaris”. L’evento, aperto a tutti con ingresso libero, si terrà in occasione della giornata inaugurale della Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni», giunta alla sua diciassettesima edizione, intitolata quest’anno “Paesaggi Colturali”.
“I Mundaris” è uno spettacolo teatrale e musicale che racconta la storia delle mondine, le raccoglitrici di riso, attraverso le parole e i canti di quattro personaggi femminili di diverse età e background. Le storie personali delle donne e delle loro famiglie sono intrecciate con il contesto storico e sociale della vita nelle risaie, focalizzandosi sulla fatica, la lotta e la ricerca di riscatto delle mondine. Nello spettacolo si alternano canti e letture, tratte dalle vere lettere scritte dalle mondine durante i loro viaggi lontano da casa. “I Mundaris” è andato in scena in Italia e nel mondo: presentato alla convention Terra Madre Salone del Gusto al Parco Dora di Torino, alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è andato in scena alla Notte della Taranta e il 10 luglio di quest’anno ha emozionato il pubblico de La Milanesiana. Al termine dello spettacolo delle mondine è prevista la partecipazione del cantautore e cantastorie mantovano Daniele Goldoni.

Durante la serata interverranno il sindaco di Medicina (Bologna), Matteo Montanari, e il sindaco di Rio Saliceto (Reggio Emilia), Daniele Pietri. I loro interventi si collegano al tema delle risaie e delle mondine e, in particolare, alla mostra “Le mondine. Neorealismo in risaia”, che sarà inaugurata presso gli spazi espositivi del Museo di Casa Cervi il 26 agosto: la mostra, patrocinata proprio dai Comuni di Medicina e di Rio Saliceto, propone una selezione di opere di Aldo Borgonzoni, artista profondamente legato al mondo contadino e alle battaglie sociali, in dialogo con la figura di Emilio Sereni.
Il Coro delle Mondine di Novi di Modena, che nel 2015 si era esibito all’Expo di Milano all’inaugurazione della Scuola di Paesaggio, rappresenta una delle più autentiche testimonianze viventi della memoria popolare e del lavoro femminile nelle risaie del Novecento. Attivo da oltre quarant’anni, il coro è composto da donne che tramandano, attraverso il canto e la narrazione, le storie, le lotte e la dignità delle mondine, simbolo di emancipazione e resistenza. Il repertorio, fatto di canti tradizionali e testimonianze reali, restituisce la forza corale di un’epoca in cui il lavoro agricolo era anche battaglia civile e sociale. La loro presenza non è solo artistica, ma profondamente culturale: ogni esibizione è un atto di memoria collettiva.
La Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni», giunta alla sua diciassettesima edizione, è in programma dal 26 al 30 agosto 2025 all’Istituto Alcide Cervi di Gattatico (Reggio Emilia). Diretta da Rossano Pazzagli, da anni è un punto di riferimento nazionale e internazionale per chi si occupa di territorio, agricoltura e paesaggio: un’esperienza unica di formazione, intitolata a Emilio Sereni, intellettuale, politico e padre dello studio del paesaggio agrario italiano, il cui immenso patrimonio archivistico e librario è conservato nella Biblioteca Archivio Emilio Sereni dell’Istituto Cervi.
Il tema dell’edizione 2025 è «Paesaggi colturali», un argomento che riprende gli studi pionieristici di Emilio Sereni e invita a riflettere sul legame profondo tra coltivazioni agricole, storia e paesaggio. Le iscrizioni per partecipare in presenza alla Scuola sono aperte fino al 10 agosto 2025. Le iscrizioni per seguire la Scuola da remoto sono invece possibili fino al 22 agosto 2025. Per scoprire il programma e iscriversi: www.istitutocervi.it / [email protected].
Istituto Alcide Cervi Dopo un raccolto ne viene un altro


