Gattatico (Reggio Emilia), 28 agosto 2025
L’Istituto Alcide Cervi annuncia la propria adesione alla Global Sumud Flotilla, iniziativa internazionale che partirà il prossimo 31 agosto da Barcellona con l’obiettivo di rompere il blocco imposto da Israele all’accesso via mare a Gaza e portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese.
Albertina Soliani, Presidente dell’Istituto Alcide Cervi: «Dalla terra dei Cervi alla terra di Gaza attraverso il mare. Mani e destini uniti in nome dell’umanità e della pace».
La Flotilla, sostenuta da 44 delegazioni provenienti da tutto il mondo – dall’Italia alla Francia, dalla Spagna al Regno Unito, fino a paesi del Sud-Est asiatico, Australia e Nuova Zelanda – trasporterà beni di prima necessità, farmaci e materiali di sostegno alla popolazione civile, in segno concreto di solidarietà e di impegno per la giustizia e la dignità del popolo palestinese. La missione vedrà partenze anche dall’Italia: da Genova il 30 agosto e dalla Sicilia il 4 settembre, grazie alla mobilitazione di numerose realtà associative, sindacali e culturali che hanno raccolto tonnellate di beni di prima necessità da destinare alla popolazione di Gaza.
Nessuno ha il diritto di ignorare, oggi, la catastrofica situazione di Gaza. La storia della Famiglia Cervi e dell’Istituto che ne porta il nome ci impone di essere al fianco di questa azione concreta. Ognuno degli aderenti e dei sostenitori ha messo a disposizione prima di tutto la propria voce, la credibilità e la capacità di raggiungere più coscienze. Oggi più che mai lo scontro tra l’umanità e la disumanità si gioca sulla conoscenza, sulla informazione. La Global Sumud Flotilla non deve essere ignorata, e la sua azione deve essere ineludibile come i valori che la animano. A Gaza è in gioco la sopravvivenza stessa di un popolo, ma anche dei valori universali della libertà, della giustizia e della dignità umana. È sotto assedio il diritto internazionale come il diritto alla verità. Per questo aderiamo alla Global Sumud Flotilla e invitiamo la società civile a non voltare le spalle all’umanità.
La Flotta civile umanitaria meriterebbe di essere scortata dalle navi di tutti i paesi democratici e civili del mondo, per garantire l’incolumità e la piena riuscita. Non sarà così. Deve essere allora circondata dall’attenzione, dal sostegno e dalla ostinata partecipazione di tutti coloro che hanno risposto a questo appello. Casa Cervi, dai Campirossi, ci sarà fino in fondo.
Facciamolo succedere.
Istituto Alcide Cervi Dopo un raccolto ne viene un altro

