L’ANTIfona della Pastasciutta

C’è un messaggio per niente nascosto nella pastasciutta antifascista dei Fratelli Cervi, ma che probabilmente necessita di nuova spiegazione, con la serenità dei giusti e dei pacifici. Proprio per capire l’antifona dell’antifascismo.

Se qualcuno intende l’antifascismo come termine divisivo, ha capito bene. Questo valore ci divide dal fascismo, ci divide da quel sistema di pensiero e di vita, da quell’idea di società e di uomo (e di donna) che dovremmo già conoscere, per ripudiarlo con coscienza e consapevolezza, come la guerra. Ogni gesto antifascista, come offrire un piatto di pasta ad un viandante è una scelta che ci ci separa, ci protegge da tutto questo. Tipo un antidoto.

E’ questa la profilassi gioiosa, democratica e spontanea e che si celebra nella rete delle tante pastasciutte antifasciste, diffuse in tutta Italia e oltre. Autoconvocate e resistenti, dalla Lombardia alla Sicilia, nonostante le insofferenze nostalgiche di certi gruppi, e le freddezze istituzionali di taluni enti locali. Non è la prima volta, non sarà l’ultima. L’amministrazione di Mirandola ha goduto di una celebrità che probabilmente non merita.

Non faremo altro che abbondare nelle porzioni di pasta, arricchire di sapore i condimenti, moltiplicare le braccia che passano i piatti, costellare di ancora più feste e parole le serate antifasciste del 25 luglio di ogni anno.

Sono tutti invitati, come sempre. Ovunque. Se Gelindo e Antenore Cervi poterono servire un fascista in camicia nera, in piazza a Campegine nel 1943, non saremo certo noi a negare un boccone di libertà a quelli di oggi.

Mirco Zanoni – Istituto Cervi

Prova anche

“Storia della Famiglia Cervi: nuove visioni d’arte”: mostra aperta fino al 31 ottobre

Si intitola Storia della famiglia Cervi. Nuove visioni artistiche la mostra che porta alla evidenza del pubblico opere acquisite dal Museo Cervi in anni recenti. Si tratta di opere donate dagli artisti, nel solco di una tradizione che si consolida già nel primo dopoguerra quando sono tanti gli artisti che concorrono con la loro arte a trasmettere la storia e la memoria delle vicende legate alla Resistenza.