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BIODIVERSITÀ – INCONTRO CON DEBAL DEB > 14 ottobre 2014

BIODIVERSITÀ – INCONTRO CON DEBAL DEB > 14 ottobre 2014

14 ottobre 2014 ore 17 – Sala Maria Cervi

Esperienze e strategie, riscatto e tutela tra India e Italia

BIODIVERSITÀ: INCONTRO CON DEBAL DEB, scienzato, ecologista e agricoltore

DebalDeb

intervengono

MASSIMO SPADONI – CNR – Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria

FRANCESCO PERRI – Direzione Agricoltura Regione Emilia Romagna

LUCIO CAVAZZONI – Presidenza Alce Nero&Mielizia

conduce

ANNA KAUBER – paesaggista, videomaker e scrittrice

traduzione a cura di ELENA CAMPARI

Sarà presente la professoressa Elisabetta Sgarbi del Centro di ricerca interdipartimentale BIOGEST – SITEIA dell’Università di Modena e Reggio Emilia, responsabile con il collega Nicola Pecchioni della realizzazione della di una banca del germoplasma di varietà di grano tenero (Triticum aestivum) in una porzione di terreno del podere di Casa Cervi, in continuità con il Parco Agroambientale.

Un’iniziativa nell’ambito delle manifestazioni per Expo 2015 in collaborazione con
OVERSEAS
CEFA
TUTTI SU PER TERRA
OSVIC
e con il contributo di Cooperazione Italiana allo Sviluppo – Ministero degli Affari Esteri.
Attività realizzata nell’ambito del progetto Apriti Sesamo. Nuove reti di cooperazione per la sovranità alimentare (AID/10113/CEFA/ITA)

Biodiversità come possibilità reale di un cambio di prospettive e di stili di vita, che soddisfino i nuovi bisogni materiali – e anche immateriali – di tanta parte della collettività. Esperienze e strategie; riscatto e tutela: si parla di come la scelta e la pratica della tutela di una semente tradizionale possa diventare il primo gesto della tesaurizzazione di un patrimonio collettivo. In quel gesto crediamo infatti si possa scorgere il segno di una piccola/grande rivoluzione, allo stesso tempo sociale e culturale; intima e collettiva.

Ne parleremo insieme a Debal Deb – intercettato nel suo primo tour italiano – lo scienziato indiano che diventa agricoltore fra agricoltori. Figure, queste, considerate ‘minori’ e marginali rispetto ai ‘grandi numeri’, ma ai quali egli dà voce e dunque possibilità di orgoglioso riscatto. Tutte le intenzioni e le azioni sembrano dimostrare quanto in verità sia possibile produrre cibo (nutrire il pianeta), trasformarlo e commerciarlo secondo un preciso posizionamento – anche etico – che ha fatto della tutela e del rispetto della terra e dell’uomo un principio tanto urgente quanto inderogabile.

Debal Deb – Note biografiche

Il Dott. Debal Deb è nato in India nel 1961. Ha studiato come zoologo e biologo acquatico e si è laureato in ecologia della collettività presso l’Università di Calcutta specializzandosi dopo la laurea in ecologia umana dell’uso delle risorse degli estuari e del mare. Nel 1991 si è perfezionato in economia ecologica a Berkeley in California.

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Ha lavorato presso il WWF in India per 5 anni e nel 1993 fonda il CIS – Centro Studi Interdisciplinari, un’organizzazione che promuove gli studi e la ricerca in differenti ambiti e svariate discipline, principalmente relativi all’ambiente, all’agricoltura, alla sostenibilità. Dal 1997 il CIS promuove la conservazione delle varietà di riso autoctone attraverso Vrihi, la banca dei semi che a oggi conserva più di 900 varietà che vengono scambiate gratuitamente fra i contadini che ne fanno richiesta. Pochi anni dopo, nelle campagne del Distretto di Bankura nel Bengala sud-occidentale, Debal Deb crea la fattoria sperimentale Basudha (Terra Madre in sanscrito) dove – insieme a un gruppo di coltivatori locali – si coltivano secondo metodi biologici e sostenibili le varietà conservate nella Banca dei semi. Oltre alla divulgazione delle conoscenze dei metodi naturali di coltivazione (osservanti i principi della tutela della biodiversità e del suolo, del risparmio energetico e dell’architettura naturale), Basudha è diventata il centro propulsore delle attività di preservazione e sviluppo delle conoscenze, della cultura e delle tradizioni della comunità del Distretto.

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Grazie a questo impegno eccezionale, a cui Debal Deb sta dedicando la vita, i canti e le danze tradizionali, gli sport e la narrazioni orali, le conoscenze legate all’ambiente naturale e all’antico patrimonio culturale e religioso delle differenti etnie del Distretto sono tornati a essere valori di riferimento collettivo ed elementi di coesione sociale.
L’incontro con Debal Deb è l’occasione per comprendere a fondo il significato di “coscienza identitaria” di una popolazione, apprendendo dalle sue parole la gioia e l’armonia di chi ama la propria terra e ne difende i valori più nobili e profondi. Con dignità e orgoglio.