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FESTIVAL TEATRALE DI RESISTENZA 2014 > dal 7 al 27 luglio 2014

FESTIVAL TEATRALE DI RESISTENZA 2014 > dal 7 al 27 luglio 2014

Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria

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70° anniversario della Resistenza 

Giunge alla sua tredicesima edizione il Festival Teatrale di Resistenza, rassegna di teatro civile contemporaneo che anche quest’anno porterà in scena, dal 7 al 27 luglio, al Museo Cervi di Gattatico (Reggio Emilia) sette compagnie di rilievo nazionale individuate sulla base del bando di concorso uscito a marzo.

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Il Festival di Resistenza si svolge come tutti gli anni negli spazi esterni della casa contadina abitata dalla famiglia Cervi, oggi moderno Museo di Storia contemporanea. E’ una rassegna di Teatro Civile che, sviluppando temi propri di Casa Cervi, è cresciuta negli anni grazie alla qualità degli spettacoli e alle narrazioni che riesce a proporre, ma anche alle forme di intrattenimento che parallelamente riesce a produrre.

Anche quest’anno il debutto coinciderà con la storica data del 7 luglio, anniversario dei Caduti di Reggio Emilia. La serata di premiazione del Festival sarà invece posticipata al 27 luglio. Una data nuova dunque, motivata dalla necessità di dare più spazio al progetto e al momento della premiazione delle Compagnie vincitrici della rassegna, e alla valorizzazione del teatro come impegno civile e sociale. Ospite speciale della serata sarà Moni Ovadia, da sempre sostenitore dell’Istituto Cervi, che, non solo premierà gli spettacoli vincitori del Festival, ma presenterà il recital-reading sul mondo khassidico da lui ideato “Il registro dei peccati”.

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Le lotte sindacali, la condizione del lavoro femminile, la sicurezza sul lavoro, le problematiche dell’emigrazione e dell’immigrazione, la mancanza di prospettive delle nuove generazioni, i diritti sociali e civili, il conflitto tra cultura contemporanea e neocapitalista, la questione ambientale: questi alcuni dei temi che gli spettacoli porteranno in scena rimanendo fondamentale il richiamo alla Resistenza e alla sua memoria, ai valori di libertà, democrazia, giustizia sociale che la hanno motivata e che hanno attraversato Casa Cervi.

Il Festival è ideato e promosso da Istituto Alcide Cervi e da Cooperativa Boorea con il patrocinio dei Comuni di Reggio Emilia, Comune di Parma,della Provincia di Reggio Emilia, dei Comuni di Gattatico, Campegine, Castelnovo Sotto, Poviglio; in collaborazione con Festival ErmoColle, Fondazione Teatro Due di Parma, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Festival Teatro Civile della Val d’Enza, Arci Parma, Quinta Parete, Teatro del Cerchio, Teatro MaMiMo; Comune di Fontanellato, Strada dei Vini e dei Sapori Colline di Scandiano e Canossa; Associazione Culturale DaiCampiRossi.

Come consuetudine ogni serata terminerà con una degustazione di prodotti tipici del territorio, quest’anno a cura di Aziende del Consorzio Strada dei Vini e dei Sapori delle Colline di Scandiano e Canossa.

Programma

7 luglio

INAUGURAZIONE DEL FESTIVAL

54° Anniversario dei Caduti di Reggio Emilia

Ore 20.15

Teatro appena scritto a cura di Emanuele Aldrovandi

Lettura di scene dal laboratorio di drammaturgia condotto da Emanuele Aldrovandi al Museo Cervi nel giugno 2014 – testi di Carla Affaticati, Enrico Bossi, Ilaria Cecchini, Anna Mazzola, Simone Oliva, Carlo Stanzani, Giulia Storchi, Cristina Tazzioli – con gli attori allievi del Centro Teatrale MaMiMò

Ore 21.30 – 1° spettacolo in concorso

foto Dario Guarneri (3)PRODUZIONE LA PENTOLA NERA – C.R.E.S.M.

Radio Belice non trasmette

liberamente ispirato a ‘I ministri dal cielo’ di Lorenzo Barbera

di e con Giacomo Guarnieri – con Dario Muratore – regia di Marcella Vaccarino e Giacomo Guarnieri

La Pentola Nera & C.R.E.S.M. – in collaborazione con Belice Epicentro della Memoria Viva-Gibellina, Piccolo Teatro Patafisico-Palermo, Tga-Palermo, Teatro Nuovo Montevergini-Palermo

Sicilia, Valle del Belice, anni Cinquanta. Unendosi “all’agitatore” Danilo Dolci, studenti, sindacalisti, braccianti, intellettuali e volontari da tutta l’Europa, inaugurano una stagione di lotta non violenta e disobbedienza civile che contagia l’intera Vallata. Sperimentando una forma partecipata di “democrazia dal basso”, e mettendo in atto uno straordinario modello di protagonismo politico, la nuova parola d’ordine è “collaborare esattamente alla vita”. La Valle inaugura così un periodo segnato dal rapporto “d’amore-odio” col potere costituito, ritenuto non rappresentativo, e che tocca l’apice della crisi nel gennaio 1968 col terremoto. Radio Belice non trasmette trae vita dallo spunto storico offerto da Radio Libera fondata da Danilo Dolci, Pino Lombardo e Franco Alasia a Partinico, radio di “denuncia” e prima in Italia a trasmettere su frequenze non pubbliche nel 1970. La rappresentazione nasce da una ricerca sul campo (che ha portato alla raccolta di testimonianze dirette) e dalla rielaborazione di testi letterari e di suggestioni cinematografiche.

10 luglio

Ore 19

Per un teatro di discorso. Transito ‘millenario’ dalla parola alla narrazione

incontro con Gabriele Vacis, regista e drammaturgo, direttore artistico “I Teatri” di Reggio Emilia

 Ore 21.30 – 2° spettacolo in concorso

TEATRO CARGOScintillePP35S (phAF immagini)

Scintille

testo e regia Laura Sicignano – con Laura Curino

New York 25 marzo 1911: mancano pochi minuti alla chiusura della fabbrica TWC che produce camicette. In un attimo una scintilla scatena il fuoco nel grattacielo che ospita la fabbrica, provocando 146 vittime fra le 600 persone che vi lavorano, quasi tutte ragazze immigrate italiane o dall’Europa dell’Est. Nella serie di processi che seguirono, i proprietari della fabbrica verranno assolti anche se non furono messe in atto le più elementari norme di sicurezza. Questo non eviterà alla scintilla della protesta di esplodere: la vicenda diventerà infatti uno dei precedenti storici della Festa della Donna, il più significativo dei molti che hanno contribuito a dar vita alla ricorrenza. La rievocazione, che avviene dal punto di vista delle protagoniste, una madre e una figlia emigrate dall’Italia in cerca di fortuna, rimanda alla storia dimenticata delle donne che hanno fatto la grande Storia, e insieme alla storia delle prime forme di organizzazione sindacale e ai temi attuali della sicurezza sul lavoro e delle speranze dei migranti, di ogni tempo e paese.

15 luglio

Ore 19

Lucia Sarzi, signora delle parole, padrona della scena

interviene Laura Artioli, autrice del libro “Ma il Mito sono io. Storia delle storie di Lucia Sarzi: il teatro, la Resistenza, la Famiglia Cervi” (Corsiero Editore)

Ore 21.30 – 3° spettacolo in concorso

R...Esistere6COMPAGNIA IF PRANA

R…Esistere. 13 buoni motivi per rinunciare al suicidio 

drammaturgia Laerte Neri – regia Caterina Simonelli – con Matteo Romoli, Caterina Simonelli

La drammaturgia ha voluto creare un ponte fra lo spirito che ha animato la Resistenza e le nuove generazioni, alle prese con la Resistenza al precariato, con la difficoltà a programmare un futuro, ma anche con la superficialità e il degrado culturale. Sono solo alcuni dei motivi che fanno incontrare due ragazzi, proprio quando hanno deciso di farla finita. Su un cornicione, a 30 metri dal suolo, nasce però la speranza di uno sguardo diverso sulla realtà che li circonda, la voglia di R… Esistere e di reagire alla disillusione e alle obiettive difficoltà. Come hanno fatto i giovani che hanno deciso 70 anni fa di Resistere per riconquistare la libertà di tutti. “Nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero…” (Piero Calamandrei)

17 luglio

Ore 19

Il Mestiere dell’Attore fra Teatro e Cinema

incontro con Alessandro Averone, attore e regista, vincitore Premio della Critica 2013 Intervista a cura di Iefte Manzotti

Ore 21.30 – 4° spettacolo in concorso

SCENARI VISIBILIPatres3

Patres

drammaturgia Saverio Tavano – regia Dario Natale, Saverio Tavano – con Dario Natale, Gianluca Vetromilo

Un ragazzo non vedente (quasi un nuovo Telemaco) aspetta il ritorno del padre fuggito da casa tanto tempo prima, lasciando solo il figlio col suo handicap. Aspetta aprendo le braccia all’orizzonte in cerca di un padre che finalmente arrivi a riempirgli un mondo che per lui si è svuotato di senso. Ma le sue braccia si riempiono solo della brezza della sera, che non consola mai abbastanza. Al centro di Patres c’è l’assenza e il dolore per una perdita che si rinnova ogni giorno, che è anche perdita dell’altro e della centralità del donarsi agli altri, come solidarietà, appartenenza. C’è l’attesa, tempo teatrale per eccellenza, e c’è il vuoto provocato dalla mancanza di valori, dal venir meno dei padri al loro ruolo, e dei punti di riferimento non soltanto familiari, ma anche e soprattutto sociali e culturali.

20 luglio

Ore 21.30 – 5° spettacolo in concorso

Arditodesio_Libero_-®MoniQuefoto_1-Low_ResCOMPAGNIA ARDITODESÌO | TEATRO PORTLAND

Libero nel Paese della Resistenza

di e con Andrea Brunello – regia Christian Di Domenico

Protagonisti delle spettacolo sono i disegni che Libero (una persona speciale che non cerca il contatto visivo con gli altri, si esprime a suoni e non a parole, non vuole essere toccato) compone nella mattina di giovedì 2 settembre 1943, fra le 6,20 e le 11,56, seduto alla finestra della casa di Portèla, il quartiere di Trento antico, muffoso, gonfio di umanità, che verrà devastato proprio quel giorno dalle bombe di demolizione americane. Libero nel Paese della Resistenza mette in scena una storia di quartiere, sorta di microcosmo favoloso animato dai personaggi più diversi, di tutte le estrazioni sociali, le cui vicende assumono i tratti di una narrazione di più ampio respiro diventando così una ‘parabola universale’ degli anni del fascismo e della seconda guerra.

22 luglio

Ore 18

Tavola Rotonda

Teatro Resistente?

Incontro/confronto con artisti, compagnie, teatri, istituzioni sul Teatro di Memoria e sulla rete per il Teatro di Resistenza

Ore 21.30 – 6° spettacolo in concorso

badanti-grattini-foto di lucy d'imprimaASSOCIAZIONE CULTURALE A.C. SUTTA SCUPA

Chi ha paura delle badanti?

regia Giuseppe Massa – con Emiliano Brioschi, Simona Malato, Cristiano Nocera

Chi ha paura delle badanti? è un dramma sulla schiavitù moderna e sulla tragedia che attraversano i popoli migranti. Emil e George sono due rumeni che pur di lavorare fingono di essere donne per aggiudicarsi i due posti di badante di cui Olga, giovane italiana paraplegica, ha bisogno. La finzione e l’ambiguità che arriva a legare i destini di Olga e dei due rumeni (finte donne) e a condizionare i loro rapporti, genera un gioco degli equivoci (il rimando è a Le Serve di Jean Genet), che non nasconde le umiliazioni cui spesso la necessità di lavorare costringe i tanti migranti che pure con i loro lavori e servizi sono oramai parte integrante e spesso insostituibile della nostra quotidianità.

24 luglio

Ore 21.30 – 7° spettacolo in concorso

Medea Big_149_302ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE PER LA RICERCA “INTERNOENKI”

M.E.D.E.A. Big Oil

Vincitore Premio Scenario per Ustica

testo e regia Terry Paternoster – con Maria Vittoria Argenti, Teresa Campus, Ramona Fiorini, Chiara Lombardo, Terry Paternoster, Mauro f: Cardinali, Gianni D’Addario, Donato Paternoster, Alessandro Vichi

In M.E.D.E.A. (acronimo di Management dell’Economia dell’Energia e dell’Ambiente, il master organizzato da Eni) è raccontato il dramma della Basilicata devastata dalle trivellazioni petrolifere, giocando sul rimando al mito greco di Medea. Al mito greco fa da contrappunto il mito della Madonna Nera, venerata sul Monte Sacro di Viaggiano, vicino a Potenza, ai piedi del quale arde la ‘fiamma perenne’ del Centro Oli della Val d’Agri. In questa terra, Dio Petrolio e Vergine Nera si fronteggiano da secoli in una sfida senza vincitori, fra promesse elettorali e feste patronali, fra clientelismo e preghiere, slogan pubblicitari e canti popolari, che disegnano una post – modernità senza tempo, dove si compie una delle più drammatiche contraddizioni della nostra Italia, fra l’incredibile povertà della regione che possiede il più grande giacimento di petrolio su terraferma d’Europa.

27 luglio

Serata conclusiva del Festival con Moni Ovadia

Ore 2o.15

in collaborazione con Fondazione Teatro Due di Parma

Teatro documento 2014: Bando di Nuova Drammaturgia. Nuove scritture per un Teatro della Memoria

Proclamazione dei vincitori e dei testi selezionati

Ore 21

Cerimonia di Premiazione

Assegnazione del “Premio Museo Cervi. Teatro per la Memoria” 2014
alla Compagnia Vincitrice del Festival
Assegnazione del “Secondo Premio” alla Compagnia seconda classificata
Assegnazione del “Premio del Pubblico”

Intervengono: Rossella Cantoni (Presidente Istituto Cervi), Luca Vecchi (Sindaco di Reggio Emilia), Luca Bosi (Presidente di Boorea), Cinzia Mascoli (Presidente Associazione Artisti 7607)

Conclude Moni Ovadia

Ore 21,45
IL REGISTRO DEI PECCATI
Rapsodia lieve per racconti, melopee, narrazioni e storielle
Recital-reading sul mondo chassidico
Ideato ed interpretato da
MONI OVADIA

con Moni Ovadia e il recital-reading sul mondo khassidico da lui ideato

“Il registro dei peccati”

moniovadia-manifestospettacolo

Assegnazione del “Premio Museo Cervi. Teatro per la Memoria” alla compagnia vincitrice del Festival

Assegnazione del Secondo Premio alla compagnia seconda classificata

Assegnazione del Premio del Pubblico

In caso di maltempo gli spettacoli si terranno al chiuso.

L’ingresso agli spettacoli è ad offerta libera.

E’ consigliata la prenotazione presso la Segreteria Organizzativa del Festival.

Il progetto del Festival è a cura di: Paola Varesi, Mariangela Dosi, Carlo Ferrari, con la collaborazione di Alice Lugli, Silvia Tirelli, William Bigi.

La Giuria è composta da: Alessandro Averone, Lorenzo Belardinelli, Stefano Campani, Gigi Dall’Aglio, Mariangela Dosi, Carlo Ferrari, Jefte Manzotti, un rappresentante de “I Teatri” di Reggio Emilia, Paola Varesi dell’Istituto Cervi.

Progetto grafico a cura di Emiliana Zigatti

Ufficio Stampa Istituto Cervi Liviana Davì

Ufficio stampa e promozione leStaffette Raffaella Ilari e Marialuisa Giordano

FESTIVALEVENTI

Il cartellone del Festival presenta anche quest’anno alcuni eventi collaterali di approfondimento, spunto per nuove incursioni nel teatro contemporaneo e di impegno civile.

Il 10 luglio alle ore 19 si svolgerà “Per un teatro di discorso. Transito ‘millenario’ dalla parola alla narrazione” incontro con Gabriele Vacis, regista e drammaturgo, direttore artistico “I Teatri” di Reggio Emilia.

Il 15 luglio alle ore 19 si svolgerà l’incontro “Lucia Sarzi, signora delle parole, padrona della scena” con Laura Artioli, autrice del libro “Storia delle storie di Lucia Sarzi: il teatro, la Resistenza, la Famiglia Cervi” (Corsiero Editore).

Il 17 luglio alle ore 19 Alessandro Averone, attore e regista, vincitore del Premio della Critica 2013, sarà ospite dell’incontro “Il mestiere dell’attore fra teatro e cinema” intervistato da Iefte Manzotti.

Il 22 luglio alle ore 18 si svolgerà la tavola rotonda “Teatro Resistente?”, incontro/confronto con artisti, compagnie, teatri, istituzioni sul Teatro di Memoria e su quale rete per il Teatro di Resistenza.

FESTIVALETERRITORI

Il Festival di Resistenza come luogo della partecipazione e dell’incontro ha consentito nel tempo di sedimentare relazioni forti con altre realtà di Festival, Rassegne e Teatri che si muovono sul terreno del teatro civile che hanno posto le basi per l’avvio di una rete di esperienze, nel segno dell’elaborazione di un ‘teatro diffuso’ dove si richiamino temi, spettacoli, compagnie, progetti, a partire da esperienze già consolidate nella Provincia di Reggio Emilia, come il Festival Teatro Civile in Val d’Enza, che si svolgerà a San Polo d’Enza a fine giugno, in quattro serate che – fra spettacoli di narrazione, musicali, di teatro civile – punteranno alla valorizzazione di giovani esperienze, con attenzione ai temi legati alle tante e ricorrenti ‘emergenze’ civili e sociali del nostro paese e alle innumerevoli storie e figure, spesso dimenticate, impegnate nel rendere sempre più civile il nostro presente.

Altrettanto consolidato è il rapporto con la dodicesima edizione del Palio Poetico Musicale ErmoColle che si svolgerà dall’1 al 13 agosto nei comuni montani della provincia di Parma con il quale si è avviato già da qualche anno un significativo percorso di condivisione dei progetti pervenuti che possono così essere tenuti in considerazione per la costruzione di entrambi i Festival (www.ermocolle.eu).

E se rimangono confermati i reciproci rimandi con la Rassegna di teatro e dibattiti Fino al cuore della rivolta di Fosdinovo (Massa), si consolida il rapporto con la Compagnia Quinta Parete di Casalgrande (Reggio Emilia).

Fra i partner del Festival si riconfermano anche la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Due di Parma, il Teatro Comunale di Fontanellato (Parma), il Teatro del Cerchio (Parma), la Compagnia Centro Teatrale MaMiMò (Reggio Emilia), realtà importanti e attive con le quali si sono avviate significative condivisioni di progetti e pubblici.

FESTIVALPRIMAEDOPO: i piccoli momenti conviviali

Il teatro ha sempre rappresentato, nelle campagne e per i contadini, una forma di intrattenimento e di incontro oltre che di conoscenza e di riflessione. Ne è un esempio il ‘teatro di stalla’ che con la messinscena di testi della tradizione orale recitati da contadini, braccianti, piccoli artigiani, costituiva di fatto anche un momento di incontro e socializzazione.

Il Festival di Resistenza, pur così lontano, guarda a quella tradizione, e anche in questa edizione come già nelle precedenti intende tenere alti i valori dell’accoglienza e dell’intrattenimento anche attraverso l’incontro con alcuni aspetti della cucina tipica del territorio. E’ in questa ottica che ogni serata terminerà con una degustazione di prodotti tipici del territorio, quest’anno a cura di Aziende del Consorzio Strada dei Vini e dei Sapori delle Colline di Scandiano e Canossa.

Informazioni e prenotazioni

Museo Cervi, via Fratelli Cervi, 9 – Gattatico (Reggio Emilia)

Tel. 0522 678356 – fax. 0522 477491

info@istitutocervi.itmuseo@fratellicervi.it

Il Museo Cervi è aperto alle visite durante le serate di spettacolo.

Servizio di Punto Ristoro e Bar al Caffè del Museo, durante la programmazione del Festival, aperto dalle ore 19 alle ore 24. Su prenotazione, fino alle ore 22, è disponibile anche un servizio Ristorante con specialità del territorio. Per prenotare + 39.345-1850406; ristorazione@museocervi.it

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