Giustizia transizionale nella soluzione dei conflitti. A 80 anni dall’Amnistia Togliatti — Lunedì 8 giugno 2026

Lunedì 8 giugno 2026 | Ore 17.30
Casa Cervi | Sala Genoeffa Cocconi
Via Fratelli Cervi 9, Gattatico (Reggio Emilia)

GIUSTIZIA TRANSIZIONALE NELLA SOLUZIONE DEI CONFLITTI
A 80 anni dall’Amnistia Togliatti

INGRESSO LIBERO
[email protected] | 0522 678356
Prenotazione facoltativa su EventBrite

Presentazione del libro
Per una pace possibile. Responsabilità, giustizia e riparazione al tempo delle guerre
di Adolfo Ceretti e Roberto Cornelli (Feltrinelli)

Partecipano con gli autori
Paolo Caroli Professore Associato di diritto penale, Università di Torino
Isabella Insolvibile Presidente Irsifar, Professoressa Associata Università Mercatorum

Conclude
Vasco Errani Presidente Istituto Alcide Cervi

Lunedì 8 giugno 2026, alle ore 17.30, la Sala Genoeffa Cocconi di Casa Cervi, a Gattatico (Reggio Emilia), ospita una giornata di riflessione su giustizia transizionale e risoluzione dei conflitti, in occasione dell’uscita del libro Per una pace possibile. Responsabilità, giustizia e riparazione al tempo delle guerre di Adolfo Ceretti e Roberto Cornelli (Feltrinelli). L’appuntamento cade a ottant’anni dall’Amnistia Togliatti del 1946, il provvedimento che, all’indomani della guerra, pose la difficile questione di come una comunità possa fare i conti con la violenza appena attraversata.

In un tempo in cui la guerra torna a essere linguaggio ordinario della politica e dell’immaginario collettivo, Ceretti e Cornelli propongono una riflessione radicale e controcorrente: è ancora pensabile la pace, e a quali condizioni?

Il libro prende avvio da un’immagine potente, Fragmentos, il contro-monumento realizzato a Bogotá dall’artista Doris Salcedo fondendo le armi consegnate dalle FARC dopo l’accordo del 2016. Non un monumento celebrativo, ma un pavimento su cui camminare, che costringe a confrontarsi con le ferite, la memoria e la responsabilità.

Da qui muove un’indagine sulla trasformazione dei conflitti di oggi e sulla possibilità di ricomporre i frammenti di un corpo sociale lacerato. La tesi è esigente: la pace non è un’utopia ingenua né un semplice armistizio, ma un lavoro sul limite, quello della forza, del potere, dell’odio, della pretesa di avere ragione su tutto. È l’unico modo per sottrarre i conflitti alla deriva distruttiva e restituirli a una dimensione politica. Perché, come scrivono gli autori, «c’è sempre una pace possibile in ogni guerra».

L’iniziativa è promossa dall’Istituto Alcide Cervi con la Provincia di Reggio Emilia, Istoreco, ANPI, AUSER e la Libera Università di Campegine “Aps Il tempo utile”, nell’ambito del programma dedicato all’80° anniversario della Repubblica, della Costituzione e della Democrazia (2026–2028).

Adolfo Ceretti è criminologo e professore ordinario all’Università di Milano-Bicocca. Da anni studia la violenza individuale e collettiva e la costruzione sociale del male, ed è tra i massimi esperti italiani di giustizia riparativa e mediazione, con numerosi saggi tradotti all’estero.

Roberto Cornelli è criminologo e professore ordinario all’Università degli Studi di Milano, dove si occupa di politica criminale, violenza istituzionale e giustizia di transizione. Dirige il CRIMePO – Centro di Ricerca in Criminologia e Politiche Pubbliche ed è nel coordinamento della Rete Università per la Pace.

Per Feltrinelli i due hanno firmato insieme Oltre la paura. Affrontare il tema della sicurezza in modo democratico (2013) e Per una pace possibile. Responsabilità, giustizia e riparazione al tempo delle guerre (2026).

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