XIII Concorso europeo di fotografia Premio Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni»

Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni» 2026 – XVIII edizione

XIII Concorso europeo di fotografia
PREMIO SCUOLA DI PAESAGGIO EMILIO SERENI

MONDI PERDUTI, PAESAGGI RITROVATI
LOST WORLDS, REDISCOVERED LANDSCAPES

This photography competition is open to all photographers aged 18 and over, regardless of nationality.

Termine consegna opere: domenica 21 giugno 2026

Il concorso si svolge nell’ambito della XVIII edizione della Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni» 2026, dedicata ai Paesaggi perduti, Paesaggi ritrovati.

La fotografia ha il potere di fermare il tempo, di raccontare storie e di custodire la memoria di un mondo in continua trasformazione. Dalla scorsa edizione il Concorso fotografico ha deciso di aprirsi a una ventata nuova, concedendosi un respiro di carattere europeo: anche l’edizione 2026 vedrà come protagonisti fotografi/e provenienti non solo dall’Italia, ma dall’Europa intera. Con questo concorso vogliamo celebrare la vita agricola in tutte le sue sfumature, offrendo l’opportunità di esplorare, attraverso l’obiettivo, i paesaggi intorno a noi.

Le domande a cui chiediamo di rispondere attraverso l’arte fotografica sono: Quali paesaggi abbiamo perduto? Quali paesaggi stiamo costruendo o subendo? Quali paesaggi possiamo ritrovare per ridare senso al rapporto con la natura, ai luoghi, alle persone e agli esseri viventi?

Invitiamo fotografe e fotografi e appassionati/e a ricercare e cogliere l’essenza di questi scenari e a condividere la loro visione con noi. Ogni scatto sarà un tributo alla cultura rurale, un racconto visivo capace di trasmettere emozioni e suggestioni senza tempo.

Le TEMATICHE che si sottopongono all’attenzione dei partecipanti sono: 

  1. Memorie di paesaggi: rappresentazioni di luoghi abbandonati, trasformati o dimenticati, evidenziando le conseguenze dell’intervento umano, del tempo e delle dinamiche socio-economiche. Questo genere non documenta solo la perdita, ma indaga la memoria del territorio e le trasformazioni ambientali oltre che nuovi immaginari geografici, mettendo in relazione il paesaggio reale con quello immaginato o perduto.
  2. Nuove identità: reinterpretazione dei nostri territori e paesaggi, focalizzandosi su aree residuali, trasformazioni antropiche, ma anche sulla natura che si riappropria di spazi industriali e rurali abbandonati. Una nuova identità visiva tra memoria e cambiamento, rileggendo il concetto stesso di paesaggio.

Termine consegna opere
Domenica 21 giugno 2026

Invio esito della giuria
Lunedì 20 luglio 2026

Premiazione e inaugurazione
Martedì 25 agosto 2026, presso la Biblioteca Archivio Emilio Sereni, Istituto Alcide Cervi, via F.lli Cervi, n. 9 – Gattatico (RE)

Apertura mostra
Martedì 25 agosto 2026 – domenica 27 settembre 2026

Il concorso è aperto a tutti i fotografi, senza distinzione fra amatori e professionisti, purché abbiano compiuto i 18 anni.

Per partecipare al concorso è richiesta la compilazione del form di iscrizione online (English version) di partecipazione indicando: 

  1. la tematica scelta;
  2. la descrizione delle fotografie proposte; 
  3. la data e il luogo in cui le fotografie sono state scattate.

È ammessa la partecipazione a una sola delle tematiche per un massimo di tre fotografie che dovranno essere attinenti con le tematiche presentate nel bando.

Saranno assegnati tre premi consistenti in confezioni enogastronomiche di prodotti locali di eccellenza e le fotografie vincitrici saranno esposte in occasione della Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni», presso l’Istituto Alcide Cervi di Gattatico (RE). La mostra resterà aperta al pubblico dal 25 agosto 2026 al 27 settembre 2026 secondo gli orari di apertura del Museo Cervi.

  1. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i maggiorenni
  2. Si possono presentare massimo 3 fotografie
  3. Ogni partecipante può aderire ad una sola tematica
  4. Per partecipare è necessario compilare il form di iscrizione online (English version)
  5. Le foto vanno inviate tramite form di iscrizione online (English version)
  6. Le fotografie possono essere sia in formato verticale che orizzontale; sia a colori che in B/N; ad una risoluzione adatta ad una stampa di formato 30×45 cm
  7. I file devono essere così nominati: prime tre iniziali del cognome, prime tre iniziali del nome (es.: Rossi Mario: ROSMAR) e numerazione successiva del file
  8. Il titolo dell’opera deve essere indicato solo sul modulo di partecipazione
  9. Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie immagini
  10. Nel caso le fotografie ritraggano persone, è necessario presentare il modulo di liberatoria firmato dal soggetto ritratto; non è consentito presentare immagini di minorenni
  11. Non si accettano fotografie con elaborazioni digitali
  12. Le opere giunte fuori tempo massimo non saranno tenute in considerazione

LUCIANA PASSARO

Luciana Passaro è un’ “artivista”, come ama definirsi lei stessa, la cui ricerca si concentra sui concetti di diversità e integrazione. Dopo un’esperienza come fotogiornalista, ha intrapreso una pratica più personale, indagando il rapporto tra identità e territorio in lavori come A cielo aperto, e identità e conformità in NOIdentity e Life Room. Ricerca che tuttora prosegue con altri progetti a lungo termine. Il suo lavoro si è distinto con importanti riconoscimenti tra i quali Biennale della Fotografia Femminile di Mantova, Siani Reportage Prize e Scuola di Paesaggio Emilio Sereni 2024. Vive e lavora come Art Director a Bologna.

ILARIA DI COCCO

Ilaria Di Cocco è funzionario archeologo e responsabile dell’Ufficio Paesaggio e Cartografia del Segretariato Regionale del MiC per l’Emilia-Romagna, segue l’adeguamento del Piano Paesaggistico regionale al Codice dei Beni Culturali e coordina la costruzione del geodatabase del patrimonio culturale emiliano-romagnolo. Sulla base di tale banca dati coordina la pubblicazione di due portali web per attività tecniche di tutela e gestione dei beni (cartografia tecnica del WebGIS) e di valorizzazione del medesimo (cartografia divulgativa del Tourer – sito www.tourer.it), volto alla georeferenziazione dell’intero patrimonio culturale emiliano-romagnolo.

NICOLA CAVALLOTTI

Nicola Cavallotti è impegnato in divulgazione accademica, nell’attivismo politico e culturale: è fra gli organizzatori di “Insostenibile Festival”, realizza reportage, esposizioni fotografiche come “Paesaggi Invisibili” e “I suoni che non vediamo” e iniziative cinematografiche che affrontano il cambiamento climatico e le trasformazioni dei territori. È dottore di ricerca in Studi sulla criminalità organizzata presso l’Università di Milano. La sua ricerca si concentra sul rapporto ecologico tra le comunità umane e il loro ambiente, e sull’osservazione critica del paesaggio. Ha pubblicato per riviste scientifiche come «Culture della Sostenibilità», «International Journal of Political Ecology and Environmental Education» e «Quaderni del Laboratorio Interdisciplinare di ricerca su Corpi, Diritti, Conflitti», oltre che nel collettaneo Ecomafie. Crimine organizzato, business e ambiente.

CELE BELLARDONE

Cele Bellardone nasce a Villata (VC) nel ’49. L’interesse per la fotografia inizia negli anni ’70 con i reportage di viaggio nei cinque continenti, alla scoperta di paesaggi e tradizioni locali; alcune immagini sono state pubblicate dalla casa editrice White Star. Alla fine degli anni ’90, l’incontro e la frequentazione con il fotografo Gianni Berengo Gardin acuisce l’approfondimento e l’interesse per il territorio vercellese sottoposto a continue e rapide trasformazioni. Con l’amico fotografo Dino Boffa documenta i paesaggi, il lavoro e le tradizioni delle terre del riso con la pubblicazione di oltre dieci libri fotografici, tra i quali “Un paese d’oggi” (1999), “La processione del guado” (2005), “Un voto una corsa” (2010). Nel 2018 viene pubblicato “Storia di un libro”, un volume particolarmente significativo avendo avuto la possibilità di ritrarre Gianni Berengo Gardin, il “Maestro”, durante la realizzazione del suo libro “Il racconto del riso”.

La giuria ha il compito di selezionare delle fotografie che andranno a comporre il XIII Concorso europeo di fotografia PREMIO SCUOLA DI PAESAGGIO EMILIO SERENI dal tema “Mondi perduti, paesaggi ritrovati” e assegnazione dei relativi premi.

  1. Il giudizio della giuria è insindacabile
  2. A tutti i partecipanti sarà comunicato l’esito della Giuria tramite e-mail entro lunedì 20 luglio 2026
  3. Le opere ritenute dalla Giuria consone al tema del concorso saranno messe in mostra nelle sale espositive del Museo Cervi
  4. Le fotografie saranno stampate in formato 30×45 cm
  5. La stampa avverrà a cura degli organizzatori
  6. La PREMIAZIONE avverrà nel pomeriggio di martedì 25 agosto 2026 presso la Biblioteca Archivio Emilio Sereni dell’Istituto Alcide Cervi in via F.lli Cervi, 9 – Gattatico, RE
  7. Tutti i partecipanti riceveranno e-mail di invito alla cerimonia di premiazione
  8. I file resteranno di proprietà degli organizzatori che ne potranno disporre esclusivamente a fini promozionali e culturali dell’Istituto e della Biblioteca Archivio Emilio Sereni. L’organizzazione si impegna a citare sempre il nome dell’Autore.
  9. Le opere premiate e quelle ammesse in mostra saranno visibili sul sito https://www.flickr.com/photos/istitutoalcidecervi/
  10. La partecipazione al concorso implica automaticamente la completa accettazione del presente regolamento.

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