Resistenza Teatro Festival 2026

RESISTENZA TEATRO FESTIVAL
CASA CERVI
Premio Museo Cervi
XXV edizione

Casa Cervi – Gattatico (Reggio Emilia)
Sette spettacoli dal 1° al 25 luglio 2026 nell’aia di Casa Cervi
Ideato e promosso da Istituto Alcide Cervi e Boorea Emilia Ovest

Sette spettacoli selezionati per il Resistenza Teatro Festival 2026, giunto alla sua XXV edizione: dal 1° al 25 luglio Casa Cervi ospiterà altrettante serate di teatro per la memoria, la riflessione civile e il presente. Oltre 200 le candidature arrivate da tutta Italia e anche dall’estero, a testimonianza del rilievo che il Festival ha conquistato nel panorama teatrale nazionale.

IL PROGRAMMA
Casa Cervi, 1° – 25 luglio 2026

Mercoledì 1 luglio · ore 21.30
Beppe Casales
GAZA VIVE

Venerdì 3 luglio · ore 21.30
Compagnia La Gattuta / Rinaldi
SULPHUR
Storia di un minatore

Martedì 7 luglio · ore 21.30
I Teatri Soffiati
SOLO GLI SFIGATI LAVORANO LA DOMENICA

Venerdì 10 luglio · ore 21.30
Teatro Dallarmadio
IL VIRILE IN VINILE
La massa è sfinita

Lunedì 13 luglio · ore 21.30
Omar Giorgio Makhloufi
CECI N’EST PAS OMAR

Giovedì 16 luglio · ore 21.30
Compagnia dell’Arpa
COL SUDORE DELLA FRONTE
Canto del lavoro e della libertà

Martedì 21 luglio · ore 21.30
Compagnia Allunaggio / Décalé
FOLEY

Sabato 25 luglio
STORICA PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA
Premiazione
Consegna del Premio Museo Cervi
e del Premio Gigi Dall’Aglio – Giuria Under 30

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Ingresso a offerta libera. Prenotazione consigliata su Eventbrite, alla mail [email protected] o ai numeri 0522 678356 e Tel/WhatsApp 333 3276881.

Gli spettacoli si terranno all’aperto presso l’aia di Casa Cervi. In caso di maltempo si terranno al chiuso: la sede sarà comunicata con tempestività. Durante le serate di spettacolo il Museo di Casa Cervi rimane aperto ai visitatori. In tutte le sere di Festival, dalle ore 19 alle 23, è previsto il servizio bar e cucina. Prenotazione tavoli: 329 687 5821 (anche WhatsApp).

COME ARRIVARE
Casa Cervi si trova in Via Fratelli Cervi 9, Gattatico (Reggio Emilia).
Se vieni in auto, condividi il viaggio con vecchi e nuovi amici: utilizza un servizio di car sharing!

«Il Resistenza Teatro Festival compie 25 anni.

O meglio li compie il progetto che ha portato il teatro a Casa Cervi, proseguendo così la tradizione dei Sarzi per sollecitare nuove fruizioni degli spazi del luogo di memoria, un tempo luogo di vita e lavoro della famiglia Cervi, con l’ambizione di aggiornare la memoria, attualizzandone il linguaggio e creando ponti con le generazioni più giovani, ma anche con chi nella storia e nella memoria vuole spunti per leggere con più chiarezza il tempo presente. 

Negli anniversari viene quasi spontaneo fare un bilancio.  I numeri del Festival sono davvero tanti, fra artisti e Compagnie arrivate a portare i loro lavori da tutta Italia,  in alcune edizioni anche dall’estero, e guardando al pubblico intergenerazionale che ne ha fruito. A questi si aggiungono i tanti appuntamenti collaterali, con gli approfondimenti, gli incontri con gli artisti che hanno generato confronto, movimento, circolazione di idee, e anche una tradizione che è diventata – almeno  nei territori più prossimi – un punto di riferimento e fonte di ispirazione. 

Al primo posto c’è sempre il teatro: che nonostante le difficoltà è ricchissimo e vivace nella proposta e nella progettazione. C’è il teatro delle compagnie stabili, consolidate, visibili nelle stagioni; e insieme a quello ci sono le compagnie indipendenti, spesso molto giovani, che rappresentano i loro lavori anche fuori dai teatri tradizionali (e dai meccanismi del mercato), alle quali il Festival ha cercato, per quanto possibile, di dare visibilità e sostegno, facendosene cassa di risonanza. 

Il repertorio è quello del teatro a vocazione civile, che porta in scena tematiche di attualità politica, storica e sociale, le resistenze di oggi e la Resistenza storica. È così che nel programma della 25^ edizione si parlerà di Gaza, e delle guerre; delle mafie radicate nel tessuto economico e sociale di tanti diffusi territori; delle difficili integrazioni dei popoli; delle parole vuote e retoriche che troppo spesso punteggiano il discorso pubblico; del lavoro, quello precario ma anche quello che non rispetta il genere.

Una edizione che rispetta la tradizione del Festival, da sempre impegnato ad intercettare i temi delle attività di Casa Cervi, dandovi parole nuove e, se possibile, nuovo slancio.

L’80° della Repubblica è anche l’80° del voto delle donne. È così che saranno femminili le voci e i volti che in ciascuna delle 7 sere introdurranno lo spettacolo in programma, con una riflessione sullo ‘stato’ e sulle prospettive del teatro contemporaneo, e per un pensiero sui 25 anni del Festival. 

7 voci, anche se sono davvero tante di più le artiste che hanno animato e fatto crescere il Festival, ma idealmente saranno loro a rappresentarle, dentro a quel sentimento di sorellanza che vede le donne insieme nelle battaglie per i diritti e l’emancipazione. 

Ci è sembrato questo il modo migliore per celebrare questi 25 anni, che hanno dentro tanta storia e tanti semi rivolti al futuro, come la presenza e il contributo dei giovani della Giuria Under 30 e le attività dei giovani del Laboratorio Il Punto Critico.

Giovani e donne sono spesso al centro del discorso pubblico. L’auspicio è che il Festival di Casa Cervi possa continuare ad offrire un contributo utile per un reale avanzamento e miglioramento.»

Paola Varesi 
Istituto Alcide Cervi

L’edizione 2026 si inserisce nel contesto delle celebrazioni per l’80° anniversario del voto alle donne, della Repubblica e della Costituzione.

Sette compagnie selezionate andranno in scena in sette serate dal vivo negli spazi di Casa Cervi e nei dintorni, nel periodo compreso tra il 1° e il 25 luglio 2026.

La serata finale di premiazione si terrà il 25 luglio 2026, in occasione della storica Pastasciutta Antifascista di Casa Cervi.

Allo spettacolo vincitore del Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria andrà la somma di 3.000 euro.

Un secondo premio, il Premio Gigi Dall’Aglio, di 1.500 euro, verrà assegnato allo spettacolo scelto da una Giuria composta da giovani under 30.

Il Festival dedica inoltre attenzione a proposte teatrali a forte valenza educativa, segnalate alle scuole come occasione di incontro e approfondimento sui temi della memoria e della cittadinanza.

PROGRAMMA

Ore 19.30 | Spazio espositivo
Inaugurazione della Mostra
OLTRE L’IDEALE: CANOVA E LA CALCE CRUDA DEL PRESENTE (LA BELLEZZA SALVERÀ IL MONDO?)
Personale dell’artista Pier Pramori

Ispirandosi al ‘genio classico’ di Canova, la mostra si sviluppa come originale percorso dentro lo spirito di alcune opere del grande artista, con un linguaggio attuale, dove luce, ombra e materia si fondono per creare una nuova esperienza visiva. E per dirci che luce e bellezza sono più che mai necessarie in un momento buio di guerre e genocidi, che mettono sotto scacco la vita umana.

Introduce Mariagiuseppina Bo, giornalista. Interviene il Sindaco di Poviglio, Filippo Ferrari.
A seguire APERITIVO APERTO AL PUBBLICO

Ore 21 | Spazio estivo
INAUGURAZIONE 25ª EDIZIONE RESISTENZA TEATRO FESTIVAL
Saluti istituzionali
Intervengono Gessica Allegni (Assessora alla Cultura Regione Emilia-Romagna), Marco Massari (Sindaco di Reggio Emilia), Michela Bolondi (Vicepresidente Boorea Emilia Ovest), Annalisa Pelacci (Presidente Proges Cooperativa sociale), un/a rappresentante Conad Centro Nord, Vasco Errani (Presidente Istituto Alcide Cervi).

Dediche per Festival26 | Antonella Questa, attrice, autrice, regista; Roberta Biagiarelli, attrice, autrice, documentarista

Ore 21.30
Beppe Casales
GAZA VIVE
di e con Beppe Casales

Quello che oggi accade a Gaza ha radici profonde, intrecciate alle vite delle persone che la abitano. Gaza vive cerca di fare ciò che il poeta palestinese Refaat Alareer chiedeva ai suoi studenti: raccontare storie di perdita, di sopravvivenza e di speranza. Come ultimo gesto di resistenza. Lo spettacolo segue la vicenda di una famiglia di Gaza, prima e dopo il 7 ottobre 2023: dalla gioia semplice di una gita al mare, all’orrore delle bombe e della fame. La vita dei palestinesi è schiacciata dal sionismo ma la storia di Gaza non è solo una storia di perdita, è anche una storia di speranza. Gaza vive in ogni desiderio del suo popolo, in ogni parola che racconta sorrisi, amore e lotta.

Il DopoFestival – spazio ristoro
Conversazione con la Compagnia, con Alessandro Gallo, direttore artistico Solares Fondazione delle Arti.

Assaggi di vini e prodotti tipici con Cantine Riunite & CIV (Campegine – RE) e Azienda La Valle del Miele (Gattatico – RE).

Dediche per Festival26 | Marta Cuscunà, autrice e performer di teatro visuale

Ore 21.30
Compagnia La Gattuta / Rinaldi
SULPHUR (Storia di un minatore)
drammaturgia Marco Rinaldi
regia e proiezioni Chiara La Gattuta
in scena Marco Rinaldi e Chiara La Gattuta
sound designer Guido Tongiorgi
produzione Artisti Drama, Margine Collettivo
Finalista del Premio Scenario Periferie 2025
ANTEPRIMA NAZIONALE

Sulphur (Storia di un minatore) è un viaggio dal buio alla luce. Il buio è quello della miniera. Ma è anche quello della camera oscura in cui Mario Rinaldi, nonno dell’autore, operaio e unico fotografo ad aver documentato la miniera di zolfo di Perticara in provincia di Rimini, ne ripercorre la parabola industriale: dall’arrivo della Montecatini nel 1917, passando per la Seconda Guerra Mondiale, fino al boom economico e alla crisi mineraria degli anni Sessanta. Dalla fotografia e dallo studio del territorio, tra storia e società, Sulphur unisce la drammaturgia contemporanea, la nuova performance epica e il teatro civile per portare alla luce una realtà e una storia dimenticata.

Il DopoFestival – spazio ristoro
Conversazione con la Compagnia, con Emilia Bennardo, referente Libera di Parma.

Assaggi di vini e prodotti tipici con Cantine Riunite & CIV (Campegine – RE) e Salumificio Mazzoni Produzione Artigianale (Basilicagoiano – PR).

Dediche per Festival26 | Serena Balivo, attrice, con Mariano Dammacco, autore, attore, regista (Piccola Compagnia Dammacco)

Ore 21.30
I Teatri Soffiati
SOLO GLI SFIGATI LAVORANO LA DOMENICA
testo originale Manuela Fischietti
drammaturgia e regia Alessio Kogoj
con Manuela Fischietti
costumi e oggetti di scena Samuel Trentini e Piccola Bottega Dei Teatri Soffiati
produzione I Teatri Soffiati/Rifiuti Speciali

Solo gli sfigati lavorano la domenica è una spassionata dichiarazione di delusione verso un mondo che ci vuole performanti, attivi, eroici, produttivi, anche quando il lavoro non c’è. Un racconto tutto al femminile sulle diseguaglianze di genere nel mondo del lavoro e non solo, un manuale di sopravvivenza per chi lavora, per chi continua a cercare o per chi vorrebbe cambiare lavoro. Ma è anche un atto d’amore verso il nostro io profondo, speranzoso, che ogni tanto, stanco sul divano a fine giornata, torna a chiederci: “Era questa la vita che sognavi da bambino?”. Dal comico al grottesco, passando per la farsa, la scena si colora di quadri, atmosfere sfocate o vivide, il cui centro pulsante è il lavoro con le sue contraddizioni, visioni, speranze.

Il DopoFestival – spazio ristoro
Conversazione con la Compagnia, con Daniele Castellari, direttore artistico Piccolo Teatro in Piazza di Sant’Ilario d’Enza.

Assaggi di vini e prodotti tipici con Cantine Riunite & CIV (Campegine – RE) e Caseificio Agricolo Milanello – Terre di Canossa (Campegine – RE).

Dediche per Festival26 | Caroline Baglioni, attrice e autrice, con Michelangelo Bellani, autore e regista

Ore 21.30
Teatro Dallarmadio
IL VIRILE IN VINILE (La massa è sfinita)
di e con Fabio Marceddu e Antonello Murgia
regia Antonello Murgia
costumi Roberta Serra Corda
scenografia Pietro Rais
suono Davide Sardo
produzione Teatro Dallarmadio

Il Virile in vinile è uno spettacolo che fa da specchio ai tempi che viviamo. Uno spettacolo da ascoltare oltre che da vedere. Concerto di parole, musica, corpo, una dedica allo sfinimento visibile e invisibile, una restituzione specchiata e specchiante della attuale distrazione di massa. Un concerto di parole che si affida alle “marcette” del passato (che non è mai passato) e alla nostalgia che si traveste di nuove forme sonore e visive. Il Virile in vinile mette in scena una laica rappresentazione della rappresentazione (fatta di nulla) del nostro presente, la rappresentazione di una partita disumana rigidamente regolata dalla sregolatezza.

Il DopoFestival – spazio ristoro
Conversazione con la Compagnia, con Monica Morini, attrice, autrice, regista (Compagnia Teatro dell’Orsa).

Assaggi di vini e prodotti tipici con Cantine Riunite & CIV (Campegine – RE) e Salumificio Mazzoni Produzione Artigianale (Basilicagoiano – PR).

Dediche per Festival26 | Sandra Soncini, attrice, performer

Ore 21.30
Omar Giorgio Makhloufi / Diana Dardi
CECI N’EST PAS OMAR
una creazione di Omar Giorgio Makhloufi e Diana Dardi
performer Omar Giorgio Makhloufi
dramaturg Diana Dardi
una produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia
si ringraziano Theatron 2.0, Teatro Miela Bonawentura Soc. Coop.

Ceci n’est pas Omar è un atto di drammaturgia fisica, un’indagine identitaria, familiare e storico-politica. Un ragazzo italiano, di origini algerine e arbëreshe, ingaggia un corpo a corpo pubblico con la propria identità. La scoperta del decesso della nonna algerina, che non ha mai conosciuto, lo catapulta nell’intricata storia familiare di migrazioni e relazioni mancate. Omar salpa per un viaggio, interiore e rituale, alla ricerca di sé stesso. Il suo corpo si fa di volta in volta carico di una differente narrazione: è corpo “di seconda generazione”. L’ansia di autodeterminazione lo guida tra date e conflitti storici: alle sue spalle ci sono il colonialismo europeo, la guerra d’Algeria, il Decennio nero e un presente meticcio, conflittuale e frammentato col quale è indispensabile fare i conti.

Il DopoFestival – spazio ristoro
Conversazione con la Compagnia, con Francesca Bortoletti, docente di Storia del teatro Università di Parma.

Assaggi di vini e prodotti tipici con Cantine Riunite & CIV (Campegine – RE) e Azienda Vitivinicola “Ferretti vini” (Campegine – RE).

Dediche per Festival26 | Sara Bevilacqua, attrice (Compagnia Meridiani Perduti)

Ore 21.30
Compagnia dell’Arpa
COL SUDORE DELLA FRONTE
Canto del lavoro e della libertà
drammaturgia Mariangela Vacanti
regia Filippa Ilardo
con Ivan Bertolami
musiche originali eseguite dal vivo Antonio Smiriglia
scene Claudio Castagna
disegno luci Roberto Ragusa
assistente alla regia Elisa Di Dio
produzione Compagnia dell’Arpa

Col sudore della fronte è un canto di lavoro e libertà, nato da una storia vera di mafia, lavoro, paura e di resistenza civile. È una testimonianza che nasce dalla vita reale e che alla realtà ritorna con urgenza. Ivan Bertolami porta in scena se stesso, la sua famiglia, il piccolo negozio costruito con fatica e dignità, il rifiuto del pizzo, e la paura che tenta di diventare silenzio. Ma da quella ferita nasce una voce collettiva: le lenzuola bianche alle finestre, le fiaccolate, una comunità che si rialza. Il teatro qui non consola: interroga. Tra parola, corpo e musica dal vivo, lo spettacolo trasforma la memoria in presenza viva e ricorda che il lavoro onesto è libertà, e che la libertà si conquista ogni giorno, con il sudore della fronte. Un ruolo centrale è svolto dalle canzoni: canti popolari, ritornelli, gorgheggi, nenie e sonorità ancestrali attraversano il racconto trasformandolo in rito collettivo.

Il DopoFestival – spazio ristoro
Conversazione con la Compagnia, con Iefte Manzotti, studioso di storia contemporanea.

Assaggi di vini e prodotti tipici con Cantine Riunite & CIV (Campegine – RE).

Dediche per Festival26 | Monica Morini, attrice, autrice e regista (Compagnia Teatro dell’Orsa); Laura Curino, attrice e autrice

Ore 21.30
Compagnia Allunaggio / Décalé
FOLEY
di e regia Andrea Saitta
con Gaia Bevilacqua, Noemi Quattrocchi, Andrea Saitta
scene, costumi e maschere Alessandra Bruno
suono Lucio Bacile – luci Fiorenza Dado
aiuto regia Giorgia Garofalo

Foley esplora i suoni delle guerre per interrogarsi sul loro impatto attraverso le storie semplici e silenziose di tre personaggi: un anziano pescatore, un soldato in trincea e una giovane donna. Tre maschere immerse nel loro quotidiano, destabilizzato dall’arrivo della guerra invisibile ma presente. Prendendo spunto dall’arte cinematografica dei Foley (rumoristi), lo spettacolo utilizza oggetti di riciclo per creare un universo sonoro, capace di far sentire e vedere le assurdità della guerra. Le maschere espressive indossate dagli attori, ispirate alle maschere larvali, consentono di lasciare sempre in sospeso l’espressione della bocca del personaggio, lasciando allo spettatore la possibilità di immaginare lo stato d’animo del personaggio in scena.

Il DopoFestival – spazio ristoro
Conversazione con la Compagnia, con Mara Pedrabissi, giornalista.

Assaggi di vini e prodotti tipici con Cantine Riunite & CIV (Campegine – RE) e Antica Corte delle Vacche Rosse (Bibbiano – RE).

IL PUNTO CRITICO – quinta edizione
Gli appuntamenti del Festival saranno arricchiti da interventi, azioni e riflessioni del gruppo di giovani under 30 coordinato da Mariangela Dosi.

DOPOFESTIVAL – le conversazioni
Al termine degli spettacoli seguirà il ciclo di conversazioni con il pubblico e gli artisti Degustando il teatro. Voci autorevoli incontrano le Compagnie, con approfondimenti degli spettacoli e riflessioni sul rapporto tra la scena del teatro e il paesaggio umano, sociale e politico contemporaneo. Durante le interviste si potranno degustare vini e prodotti tipici a cura di aziende di produzione locale.

UN FESTIVAL SOSTENIBILE
Prosegue l’impegno del Resistenza Teatro Festival per una maggiore sostenibilità ambientale: anche quest’anno gli obiettivi sono la mobilità dolce e la comunicazione sostenibile. Vieni al Festival in bicicletta e scopri la mappa con i percorsi consigliati!

La Giuria del “Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria” è presieduta da Daniele Paterlini (giornalista) ed è composta da Marco Borciani (Consiglio Nazionale Istituto Alcide Cervi), Stefano Campani (direttore Boorea Emilia Ovest), Monica Castellari (vicesindaca Comune di Sant’Ilario d’Enza), Mariachiara Franzini (Gruppo Teatrale “Le Rane”), Mario Mascitelli (direttore artistico Teatro del Cerchio di Parma), Giulia Zaccherini (organizzatrice teatrale).

La Giuria Under 30 “Premio Gigi Dall’Aglio” è composta da Giulia Artoni, Marco Bertani, Matteo Bertani, Federico Filice, Veronica Leali, Tommaso Pecorari, Alessia Postorino, Lorenzo Vezzani.

La selezione degli spettacoli è a cura di Mariangela Dosi (pedagogia teatrale), Giulia Morelli (organizzatrice teatrale), Paola Varesi (Resistenza Teatro Festival).

Prova anche

La Pastasciutta Antifascista di Casa Cervi — Sabato 25 luglio 2026

Sabato 25 luglio 2026, a partire dalle ore 18, torna la Pastasciutta Antifascista di Casa Cervi. Ingresso libero, pasta per tutti, nel segno dell'antifascismo, della libertà e della democrazia.