Una giovane attrice intelligente. Lettere di Lucia Sarzi (1938-1940)

15,00 

Descrizione

A cura di Laura Artioli e Luciano Casali
Collana: Collana dell’Istituto Alcide Cervi, 2
Pubblicazione: Giugno 2021
 

Il nome e l’attività antifascista di Lucia Sarzi sono ben noti a chi ha letto I miei sette figli di Alcide Cervi o ha visto I sette fratelli Cervi di Gianni Puccini. A lei si deve molto del radicamento della rete clandestina che, tra case di latitanza, antifascisti e partigiani, rese possibile la Resistenza in Emilia. Attrice itinerante, giovanissima (era nata l’8 novembre 1920) entrò in contatto con i comunisti di Parma nell’estate 1940; nel novembre 1941 la famiglia Cervi scoprì lei e il suo pensiero antifascista grazie, appunto, al Teatro in cui recitava; nel 1943 accompagnava Giorgio Amendola nel suo percorso clandestino nel nord Italia e collaborava alla stampa e alla diffusione de «l’Unità».

 

Le lettere che Lucia si scambiò con un gruppo di giovani di Lentate sul Seveso fra la fine del 1938 e l’inizio del 1940, conservate all’Archivio centrale dello Stato perché sequestrate dalla polizia, ci aiutano a comprendere la formazione culturale e politica di una ragazza di 18-19 anni e a collocare in quei mesi le radici del suo antifascismo e della sua attività clandestina.

Informazioni aggiuntive

Peso0,210 kg
Dimensioni21 × 15 × 1 cm