Festival di Resistenza a Casa Cervi: giovedì 21 luglio alle 21.30 lo spettacolo “Mio padre non è ancora nato” di Baglioni/Bellani

Giovedì 21 luglio 2022 si terrà la sesta serata del Festival Teatrale di Resistenza a Casa Cervi, giunto alla sua 21esima edizione e organizzato dall’Istituto Alcide Cervi in collaborazione con Boorea Emilia Ovest.

Alle 21,30 va in scena il penultimo spettacolo del Festival, Mio padre non è ancora nato di Caroline Baglioni/Michelangelo Bellani.  

Festival di Resistenza 2022

Festival 2022: il programma completo

Giovedì 21 luglio

Ore 21.30
Caroline Baglioni/Michelangelo Bellani
MIO PADRE NON È ANCORA NATO
di Caroline Baglioni, Michelangelo Bellani
con Caroline Baglioni
regia Michelangelo Bellani

Un dialogo fra generazioni, una figlia che prova a ricomporre il rapporto -spezzato da tempo- con il padre, ripercorrendo frammenti della propria storia e di quella paterna, che la portano a riflettere sul perdono, degli altri e di se stessa. In scena un unico corpo, che è allo stesso tempo la giovane donna e il padre, entrando e uscendo dai due personaggi.   

Al termine dello spettacolo “Degustando il Teatro. Voci autorevoli incontrano la Compagnia” insieme a Mariagiuseppina Bo, docente.

Degustazione di “erbazon, scarpeson e casagaj della tipica tradizione reggiana” preparati dal Gruppo di ristorazione “Il Fosso (Gattatico, Re)

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

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Ingresso a offerta libera. Prenotazione consigliata su EventBrite o ai numeri 0522-678356 o Tel/WhatsApp 333-3276881. Gli spettacoli si terranno all’aperto presso l’aia di Casa Cervi. In caso di maltempo gli spettacoli si terranno al chiuso presso la Sala Teatro Polivalente di Praticello di Gattatico (Reggio Emilia).

Durante le serate di spettacolo Casa Cervi rimane aperta ai visitatori. 

Un uomo di sessant’anni e sessant’anni di un uomo che ha avuto un’amnesia temporanea. La voce di una figlia a comporre il dialogo, a prefigurare il ricordo di un vissuto o soltanto l’illusione che un giorno tutto possa accadere davvero. Una storia che riflette sul perdono. Perdonare significa perdonare qualcun altro, ma in un certo senso, se non in primo luogo, perdonare se stessi. Una dimensione che oltrepassa ogni questione etica poiché al di là del vero e del falso, così come al di là del bene e del male, è uno spazio d’amore.

«Non è ancora nato è una storia contemporanea. L’immaginazione può barattare l’attinenza, la verosomiglianza, con l’autenticità di una situazione o di un gesto. È una storia che riflette sul perdono. Perdonare significa perdonare qualcun altro, ma anche perdonare se stessi. Dare a se stessi una possibilità di uscita, di riscatto da una condizione di sofferenza. Una giovane donna e una storia da incidere. Davanti agli occhi un quadro, un uomo di sessant’anni e sessant’anni di un uomo che ha avuto un’amnesia temporanea e vive in un camper. È la voce sola della donna a incidere, a comporre il dialogo, a prefigurare il ricordo di un vissuto o soltanto l’illusione che un giorno tutto possa accadere davvero. Nella nostra storia il perdono riguarda quello di una figlia nei confronti del padre e quello di un padre e di una figlia nei confronti della propria vita. Anche per il padre della nostra storia si tratta di sopravvivere ogni giorno con le proprie forze. Ciò che la figlia non perdona al padre è non tanto il fatto di non essersi occupato di lei, quanto di non aver saputo dare un ordine al caos. Se questa, allora, sembra essere la condizione universale dell’uomo, il perdono reciproco è l’unica salvezza possibile». Michelangelo Bellani

L’incontro tra Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani (Facebook Instagram 1Instagram 2) avviene all’interno del gruppo di ricerca teatrale “La società dello spettacolo” di cui quest’ultimo dal 2007 è stato fondatore e co-direttore artistico. A seguito dal monologo “Gianni” (Vincitore Premio Scenario per Ustica 2015, vincitore In-Box 2016, Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria 2017) hanno dato vita a un nuovo progetto artistico nel quale è rilevante la collaborazione con il light designer Gianni Staropoli. “Mio padre non è ancora nato”, secondo elemento di una trilogia dedicata ai legami di sangue, è stato presentato in prima assoluta al Festival dei 2mondi di Spoleto 2018 ed è stato vincitore del bando Visionari al Kilowatt Festival 2019. Il terzo elemento della trilogia “Sempre Verde” ha debuttato nel 2019 ad “Asti Teatro Festival”. Caroline Baglioni con il testo “Il lampadario” ha vinto il bando come miglior autrice under 40 alla Biennale di Venezia 2019 ed è stata finalista al premio Virginia Reiter come miglior attrice under 35. Attualmente stanno lavorando al nuovo progetto “Confessioni di sei personaggi” ispirato a Luigi Pirandello. 

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