Il Raccolto • La retromarcia dell’Italia (puntata speciale)

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Torniamo con una puntata speciale de Il Raccolto • La Radio che Semina, la prima web radio di Casa Cervi a cura di Mirco Zanoni e Paolo Papotti.

Quasi tutti collegano il 28 ottobre alla Marcia su Roma; ma per noi di Casa Cervi è la data dei funerali dei sette fratelli, a Campegine (Reggio Emilia), nel 1945. In quella occasione papà Alcide Cervi pronunciò le famose parole:

«Dopo un raccolto ne viene un altro, bisogna andare avanti. […] I miei figli hanno sempre saputo che c’era da morire per quello che facevano e l’hanno continuato a fare, come anche il sole fa l’arco suo e non si ferma davanti alla notte. Così lo sapevano i tanti partigiani morti, e non si sono fermati davanti alla morte. E ora essi sono con noi in questa terra di Emilia dove le viti si abbracciano alle tombe, dove un lume e un marmo è la semente di ogni campo, la luce di ogni strada».

Così siamo partiti dal nostro 28 ottobre, quello che ricordiamo con affetto e commozione, per spiegare come si è arrivati alla data simbolica dell’inizio del fascismo, nel 1922. Perché senza la Marcia su Roma, senza il fascismo, papà Alcide non avrebbe pianto i suoi sette figli quasi due anni dopo la loro morte.

Nel corso della puntata, con l’aiuto di discorsi famosi, canzoni e altri brani, cercheremo di comprendere meglio insieme questa “tronfia” manifestazione di organizzazione. Anche con un po’ di ironia, per smitizzare un evento che non ha nulla a che fare con una rivoluzione.

Come sempre ci sarà anche spazio per la grande musica, di tutti i generi: dai The Clash ai 99 Posse. 

Buon ascolto!

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