---

Carissimi,
siamo lieti di inviare il comunicato stampa, con cortese richiesta di pubblicazione e/o diffusione, relativo a:

8 settembre, il seme della scelta giusta

scarica CS (doc)

Rimanendo a disposizione per invio di ulteriori materiali, richiesta di interviste, ecc.
I nostri più cari saluti e ringraziamenti per la collaborazione
 
Liviana Davì
Ufficio Stampa Istituto Cervi
Email: stampa@istitutocervi.it
Tel: 0522 678356

---

Gattatico, 07/09/2015

 

8 settembre, il seme della scelta giusta


Quel giorno del 1943 fu il caotico precipitare della storia italiana. L'esito di un ventennio nefasto. Ma fu anche l'inizio della Resistenza. Chi vedeva solo il disordine, la fuga, l'abbandono, non capiva che tutto questo era una domanda impellente alla propria personale responsabilità: da che parte sto?

Chi lo capì, andò in montagna e diede vita ai gruppi partigiani, o rimase nelle città e nelle campagne a organizzare una rete clandestina, le case di latitanza, i sabotaggi. O, come i militari a Cefalonia, sfidò gli invasori. I Cervi furono tra i primi e i più attivi nella Resistenza. Mentre i tedeschi occupavano l'Italia e i fascisti li sostenevano con la loro Repubblica di Salò. L'orrore abiterà l'Italia ancora per un anno e mezzo.

Ricordiamo l'8 settembre per questo, perchè lì è nata la nuova Italia. Ci furono uomini e donne che presero su di sé la responsabilità di scegliere senza attendere ordini, di resistere, di combattere l'oppressione nazifascista e liberare l'Italia, di spazzare via la barbarie dall'Europa. A mani nude, a costo della vita.

Dopo, ci sarebbe stata la democrazia, la Costituzione, la Repubblica. La nostra storia di oggi. In quell'8 settembre non lo si sapeva, non c'erano ancora, ma fu la fede nella libertà a porre le basi della loro costruzione. Dopo 20 mesi, il vento della Liberazione cambierà il mondo intero.

Non venne da sé, lo portarono i partigiani e il popolo che fu con loro. In quell'8 settembre nasceva una nuova coscienza nazionale ed europea, grazie alla scelta di quanti compresero che cosa stava accadendo e che cosa doveva accadere. Nel caos compresero quale era la strada nuova da percorrere, la strada della dignità. Quale era la responsabilità da assumere per non essere corresponsabili del male.

Anche oggi l'Europa e l'Italia sono chiamate a comprendere quale sia l'Europa del diritto, dell'apertura, della solidarietà al posto dell'Europa della chiusura, della paura, dell'egoismo. Di nuovo si decide tra civiltà e barbarie e questa volta tocca a noi.

È sempre l'8 settembre, quando si tratta di scegliere da che parte stare.

sen. Albertina Soliani
Presidente Istituto Alcide Cervi

---
---