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Carissimi, 

siamo lieti di inviare, con gentile richiesta di pubblicazione e diffusione, il COMUNICATO STAMPA relativo a:

LA PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA DI CASA CERVI - Un bilancio

 
Rimanendo a disposizione per invio di ulteriori materiali, richiesta di interviste, ecc.
un caro saluto
Liviana Davì

Ufficio Stampa Istituto Cervi
Email: stampa@istitutocervi.it
Tel: 0522 678356
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COMUNICATO STAMPA

con cortese richiesta di pubblicazione e/o diffusione.

 

Un successo la Pastasciutta Antifascista dei Cervi, ormai diffusa in oltre settanta luoghi d’Italia, insieme a tanti ospiti della cultura, delle istituzioni e una grande partecipazione popolare.

Abbiamo appena vissuto un’altra grande edizione della Pastasciutta del 25 luglio a Casa Cervi, a conclusione del lungo percorso del 70° della Resistenza che ha visto i grandi eventi di Gattatico arricchirsi di sempre nuove partecipazioni. 

Quest’anno l’edizione 2015 è stata contrassegnata da una grande partecipazione, con quasi 2000 presenze alla serata, ma soprattutto con la diffusione ormai “virale” della Pastasciutta Antifascista in tutta Italia. Sono state ben 72 le serate in contemporanea in ogni parte della Penisola. Dal Piemonte alla Calabria, passando per moltissime grandi e piccole piazze in Lombardia, Emilia, Liguria ecc… Di alcune di queste si è avuto notizia nei giorni successivi, mano a mano che i canali dei social network e la “Rete delle Pastasciutte” si ingrandiva, riverberando tuttora l’eco di questa festa diffusa e capillare. 

Una tradizione democratica rivissuta, una data della nostra storia riscoperta e resa popolare dal semplice gesto di giubilo dei Cervi, oltre settant’anni , alla notizia dell’arresto di Mussolini. Una festa carica di speranza e preludio di altre sofferenze, ma anche di ben altre, vere Liberazioni. Oggi migliaia e migliaia di italiani hanno voluto stringersi, distanti ma uniti, a Casa Cervi in quel gesto semplice di solidarietà concreta: un piatto di pasta contro tutte le dittature, contro i soprusi e, oggi, anche contro l’indifferenza. La pasta come simbolo di Liberazione. 

Con questo forte legame all’attualità, infatti, dal palco di Casa Cervi la neo Presidente Albertina Soliani ha voluto salutare i partecipanti: solidarietà vera e non predicata, insegnamenti universali che devono come quel gesto simbolico di condivisione, oggi deve guidare i popoli in una nuova stagione di accoglienza, e non di chiusura, respingimento, intolleranza. Un accorato pensiero è stato rivolto anche al caso di Su Su Nway, attivista birmana per i diritti civili già ospite del Museo lo scorso anno, arrestata pochi giorni fa dal regime del Myanmar. 

Ancora una volta, l’esempio dei Cervi trova rispondenza nelle urgenze del presente, e questo messaggio è talmente vero quanto più questa idea semplice si diffonde in così tante piazze italiane. Una per tutte, Expo dove un gruppo di volontari Coop Consumatori (da tempo sostenitrice dell’evento diffuso) ha animato a Milano una pastasciutta a beneficio del pubblico internazionale dell’Esposizione. 

Dal Palco poi, insieme ai sindaci del territorio, hanno portato il loro saluto anche il Prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto: la prima volta di un Prefetto alla Serata della Pastasciutta, che ha esortato tutti ad abitare la democrazia con coraggio di fronte alla criminalità organizzata. E’ stata poi la volta dell’Assessore Regionale all’Agricoltura Simona Caselli, che ha riconosciuto nei valori dei Cervi un lascito validissimo per le sfide quotidiane della nostra comunità. Tutto nello stile nello stile schietto e popolare della festa che ha raccolto a Casa Cervi molta gente fin dal tardo pomeriggio. Una ulteriore conferma del contesto unico dei Campirossi, dove istituzioni, cittadini e diverse generazioni possono incontrarsi alla pari, all’ombra della memoria. 

Del resto, il programma era vasto e ricco fin dalle 18,30, quando nelle sale dell’Istituto è stato presentato in anteprima il saggio di ricerca “Partigiani a Tavola” di Lorena Carrara ed Elisabetta Salvini (ed. Lupetti, Bologna). Ed è continuato con il servizio della Pastasciutta dalle ore 20, come tradizione, fino ai saluti e alla Cerimonia di Premiazione del Festival di Resistenza, la Rassegna Teatrale che anima l’estate al Museo ormai da oltre un decennio. 

La serata è continuata all’insegna della memoria e della musica, con il recital di Massimo Zamboni “l’Eco di uno sparo”, per poi proseguire con tanta musica antifascista fino a notte fonda. Una grande festa, come si confaceva alla rievocazione della Caduta del Fascismo, il 25 luglio di 72 anni fa. Una memoria che vive oggi in molte coscienze per dare forza alla democrazia in Italia, in Europa e nel mondo.

Ufficio Stampa e Comunicazione Istituto Cervi

Liviana Davì, Tel.0522.678356 – stampa@istitutocervi.it

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