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PALERMO CHIAMA ITALIA, CASA CERVI RISPONDE > Sabato 23 maggio

per la Giornata della Legalità, nel 23° Anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio

40.000 studenti di tutta Italia in piazza per la legalità, insieme per non dimenticare i tragici fatti del 1992

in collegamento dall’Aula Bunker di Palermo alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Iniziativa promossa dalla Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione

con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna

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Comunicato stampa MIUR

Modalità di partecipazione per le scuole e palinsesto della giornata

Nota di incarico MIUR

Casa Cervi sarà una delle ‘piazze satellite’ che si collegheranno con l’Aula Bunker dell’Ucciardone di Palermo, grazie alla collaborazione della Rai, insieme a Firenze, Milano, Rosarno, Napoli e Corleone, e insieme ai 40.000 studenti e giovani di tutto il Paese che hanno lavorato sul tema della lotta a tutte le forme di illegalità.

Per unire, da un luogo simbolo della Resistenza italiana come Casa Cervi, la lotta al nazifascismo al contrasto alle mafie, legame ancora più opportuno dopo le ultime operazioni contro la presenza locale della ‘ndrangheta e nel 70° Anniversario della Liberazione.

In collaborazione con Istituto Alcide Cervi, Libera contro le mafie e Associazione Nazionale Magistrati

Le attività realizzate dagli studenti verranno presentate nel corso della mattinata del 23 maggio dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Servizio di navetta gratuita dalla stazione dei treni di S. Ilario d’Enza al Museo Cervi prenotabile fino a venerdì pomeriggio (tel 0522 678356  Email: didattica@istitutocervi.it)
Corsa per tutti gli studenti alle ore 8 e, in caso di posti liberi, anche per il pubblico, seconda corsa alle ore 9.

Vedi anche -> come arrivare a Casa Cervi

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Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana.
Giovanni Falcone

E’ dal 2002, in occasione del decennale, che la Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione, ha concentrato la sua attenzione sulle scuole, con le quali ha iniziato a realizzare percorsi di educazione alla legalità a livello nazionale. Tali progetti hanno il loro momento conclusivo il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, giornata che col tempo è diventata un appuntamento molto atteso dai docenti e dagli studenti del nostro Paese.

Per poter soddisfare la richiesta di partecipazione che arriva da migliaia di scuole, il Ministero dell’Istruzione e la Fondazione Falcone hanno pensato di realizzare un collegamento tra la piazza di Palermo e altre piazze della Penisola, tra cui quella di Gattatico e il Museo Cervi, dove convergeranno i finalisti delle scuole aderenti al concorso “RIPRENDIAMOCI I NOSTRI SOGNI”, dal Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Marche e altre scuole del territorio che sulla tematica hanno sviluppato molti lavori di approfondimento.

L’idea è far radicare “alberi Falcone”, ogni anno in città scelte di volta in volta prendendo spunto dalle emergenze che sorgono, per accendere una luce sui luoghi dove la penetrazione degli interessi mafiosi si insinua e mette radici anche lontano da Palermo. L’obiettivo è far crescere una nuova coscienza nazionale sul fenomeno della “linea della palma” che sale a nord nella penisola, efficace metafora usata da Leonardo Sciascia per indicare l’espansione delle mafie.

E il rito si rinnova nel nome di Giovanni Falcone che per primo all’inizio degli anni ’90 parlò della “mafia che ormai investe anche in Borsa”.

Durante la mattina ci sarà il collegamento con l’Aula Bunker di Palermo alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il 23 maggio, grazie alla collaborazione della Rai, gli studenti italiani saranno protagonisti di una staffetta di emozioni e celebrazioni che unirà l’intero Paese. A Palermo, l’evento principale si terrà presso l’Aula Bunker del carcere Ucciardone, quella del maxiprocesso alla mafia. Qui, dalle 9.30 alle 12.30, si terrà la cerimonia istituzionale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, del Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, del Presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri, del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini, del Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Rodolfo Maria Sabelli e della professoressa Maria Falcone.

A Palermo, ci saranno iniziative anche in Piazza Politeama e nell’omonimo Teatro, al Teatro Massimo, in via d’Amelio e sotto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo. Anche quest’anno si terranno i due cortei aperti a tutta la società civile. Il primo corteo partirà alle 15:30 da Via D’Amelio, il secondo corteo si muoverà alle 16 dall’Aula Bunker. Entrambi raggiungeranno l’Albero Falcone in Via Notarbartolo. Diverse cittadine della provincia di Palermo (fra queste Partinico, Caccamo e Capaci) organizzeranno iniziative parallele.

Contemporaneamente, nelle sei città d’Italia si terranno incontri e iniziative con le testimonianze di familiari di vittime della mafia e rappresentanti delle associazioni. A Milano, al Teatro Parenti ci saranno Nando Dalla Chiesa, figlio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso il 3 settembre 1982, e Franco La Torre, figlio di Pio La Torre assassinato il 30 aprile dello stesso anno; a Gattatico (Reggio Emilia), presso Casa Cervi, sarà presente Margherita Asta, familiare delle vittime della strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985 e Anna Bigi, figlia di Maria Cervi; a Firenze, allo Stadio Ridolfi, interverrà Betta Caponnetto, vedova del giudice Caponnetto che guidò il Pool Antimafia in cui operarono, tra gli altri, i giudici Falcone e Borsellino; a Napoli, in piazza del Municipio ci sarà il Coro giovanile del San Carlo; a Rosarno, presso l’Istituto di Istruzione Superiore Piria parlerà Adriana Musella, familiare di Gennaro Musella, ucciso dalla ‘ndrangheta il 3 maggio 1982; a Corleone, infine, interverrà il presidente dell’Associazione Addio Pizzo Daniele Marannano. Ogni città si collegherà con l’Aula Bunker nel corso della cerimonia istituzionale che sarà trasmessa in diretta su Rai Uno.

Il Miur unirà virtualmente le piazze attraverso il suo canale @MiurSocial raccontando le iniziative in corso con gli hashtag

#23maggio e #PalermoChiamaItalia

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